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Il progetto è stato elaborato dal Parco del Delta del Po Emilia-Romagna e dalla Provincia di Ravenna con la supervisione dellIstituto Nazionale per la Fauna Selvatica ed è finanziato dal Parco del Delta del Po dalla Provincia di Ravenna, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero per lAmbiente.
Il programma di monitoraggio è composto da 9 attività di ricerca per conoscere e proteggere il patrimonio ornitologico del Parco regionale del Delta del Po e da 2 attività di elaborazione dei dati per la presentazione e lutilizzo in sede tecnica e istituzionale.
Vengono presentate le varie metodologie di ricerca:
- Azione 1.a Censimento uccelli acquatici svernanti nelle zone umide.
Adesione ai censimenti invernali di Wetlands International, coordinati a livello nazionale dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.
- Azione 1.a Censimento uccelli acquatici svernanti nelle zone umide
Monitoraggio a cadenza mensile (decade centrale) per tutto il corso dellanno in tre zone umide campione, sufficientemente isolate e rappresentative della diversità ambientale del Parco del Delta del Po: Valle Gorino, Valli di Argenta, Salina di Cervia-Ortazzo.
- Azione 2.a Monitoraggio delle popolazioni nidificanti dei piccoli passeriformi
Cattura marcatura e ricattura, nell'ambito del progetto Constant Effort Sites promosso dall'EURING e realizzato in Italia con il progetto PRISCO dellINFS, mediante cattura con reti mist-net a intervalli regolari di 10 giorni, da maggio ad agosto. Stazioni di inanellamento: Val Campotto, Punte Alberete, Ortazzino.
- Azione 2.b Monitoraggio delle popolazioni migratrici dei piccoli passeriformi
Condotta con le stesse metodologie della precedente, ma con intervalli mensili (inverno) o quindicinali (passo primaverile ed autunnale) durante il periodo da settembre ad aprile, nelle stesse stazioni di inanellamento.
- Azione 3.a Censimento uccelli nidificanti punti dascolto.
Censimento qualitativo e quantitativo di tutto il territorio del Parco, mediante lesecuzione di circa 400 punti di ascolto dei canti territoriali dei maschi e di osservazione delle coppie in attività riproduttiva, in cui vengono rilevate tutte le specie contattate in un arco temporale di 10 minuti.
- Azione 3.b Censimento uccelli nidificanti uscite mirate
Uscite mirate per specie particolarmente elusive o difficili da localizzare, come il Tarabuso, i rapaci diurni e notturni, i Galliformi, alcuni Rallidi e Coraciformi, il Topino, con uso di richiami acustici elettromagnetici e sopralluoghi mirati presso gli habitat più idonei alla riproduzione.
- Azione 4 Monitoraggio del Cormorano.
E il progetto con le più importanti ricadute gestionali; scopo della ricerca, infatti, è quello di conoscere in dettaglio una specie problematica come il Cormorano, che ha pesanti ricadute economiche sugli allevamenti ittici presenti nelle valli salmastre del Parco. Si prevedono: monitoraggio delle colonie riproduttive; inanellamento dei pulli al nido; monitoraggio dei dormitori invernali.
- Azione 5.a Censimento degli uccelli acquatici coloniali: Ciconiformi e Marangone minore.
Riguarda alcune tra le specie di maggiore importanza conservazionistica del Parco, riunite in grandi colonie che spesso ospitano la gran parte o la totalità della popolazione italiana e rappresentative quote di quella mondiale. La ricerca prevede: monitoraggio costante delle garzaie di Ardeidi e altre specie coloniali su alberi e in canneti; inanellamento dei pulli.
- Azione 5.b Censimento degli uccelli acquatici coloniali: Caradriformi e Spatola.
Come il precedente, riguarda alcune tra le specie di maggiore importanza conservazionistica del Parco, riunite in grandi colonie che ospitano percentuali rappresentative della popolazione italiana o mondiale. La ricerca prevede: monitoraggio costante delle colonie di Caradriformi e Spatola su dossi e argini delle lagune salmastre e delle saline; inanellamento dei pulli.
- Azione 6 Controllo del prelievo venatorio nelle zone preparco.
La caccia è una delle attività che più influenza la conservazione delle popolazioni ornitiche, soprattutto per le specie acquatiche che nella stagione autunno-invernale si concentrano nelle poche zone umide residue; la ricerca si propone di raccogliere informazioni precise ed il più possibile realistiche sul prelievo venatorio, mediante analisi dei tesserini venatori compilati dai cacciatori; raccolta di informazioni dirette sulle abitudini dei cacciatori e sui carnieri; stima il più possibile realistica dellentità del prelievo venatorio.
- Azione 7.a Studio degli anatidi nidificanti.
Il Parco è un sito cruciale per la nidificazione, la sosta e lo svernamento di varie specie di Anatidi; nel Delta nidificano molte specie, con i più importanti popolamenti nazionali: La ricerca prevede: monitoraggio della distribuzione e dellentità di popolazione nidificante di ciascuna specie attraverso uscite settimanali con conteggio diretto del numero esemplari e annotazione del comportamento, da marzo a luglio.
- Azione 7.b Studio degli anatidi di passo e svernanti.
La ricerca sugli Anatidi intende, inoltre, studiare le specie in periodo post-riproduttivo e di migrazione/svernamento, mediante cattura e inanellamento, da agosto ad aprile presso la stazione di inanellamento di Volta Scirocco, con raccolta di dati sulla biometria, il rapporto tra sessi, la composizione per classi di età, lo status fisiologico.
- Azione 8 Inanellamento del Fenicottero.
La Salina di Comacchio è da tre anni sede di una colonia nidificante di Fenicottero, sin dal primo anno di insediamento, oggetto di ricerca da parte dellINFS: monitoraggio della colonia; inanellamento dei pulli, con anello metallico e con anello colorato per seguire gli spostamenti di ciascun esemplare durante la sua vita adulta; monitoraggio degli spostamenti degli esemplari marcati.
- Azione 9 Monitoraggio dei laro-limicoli migratori.
Le zone umide del Parco sono siti strategici per la migrazione dei Caradriformi in transito migratorio: cattura con reti mist-net in ore serali, con richiami acustici; inanellamento e raccolta dati di fenologia temporale delle presenze e - monitoraggio degli spostamenti degli esemplari marcati; stazione di inanellamento: Salina di Comacchio.
- Azione 10 Sistema Informativo Territoriale Ornitologico.
I dati raccolti e georeferenziati, serviranno a realizzare un Sistema Informativo Territoriale Ornitologico sullavifauna del Parco, importante strumento gestionale e didattico sugli uccelli del Delta del Po.
- Azione 11 Volume sullavifauna del Parco regionale del Delta del Po dellEmilia-Romagna.
Infine, i dati raccolti verranno elaborati per la pubblicazione di un volume, comprensivo dellatlante degli uccelli nidificanti, dedicato a questo straordinario patrimonio del Delta del Po.
Per ciascuna azione vengono presentati i risultati preliminari raccolti durante lattività 2004.
Dati generali
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