
La RETE NATURA 2000 ed il Progetto LIFE
Le Valli di Argenta e lOasi di Campotto

Locandina tavola rotonda "Piano, progetti e idee per un'agricoltura multifunzionale"
16-17/12/2005
(formato PDF - 270Kb)
I problemi del sito
Gli obiettivi del progetto
Le azioni principali del progetto
I precedenti interventi
I soggetti coinvolti nel progetto
Il piano finanziario
I materiali del progetto
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Progetto LIFE02NAT/IT/8526 “Ripristino di equilibri
ecologici per la conservazione di habitat e specie di interesse
comunitario nel pSIC “Valli di Argenta””
Le Valli di Argenta e l’Oasi di
Campotto
L’oasi di Val Campotto si estende per circa 1624 ettari e
comprende le casse di espansione Campotto-Bassarone (600 ha. circa) e
Valle Santa (250 ha. circa), ubicate nell’area di confluenza dei torrenti
Idice e Sillaro con il fiume Reno, nel Comune di Argenta (FE), più ad
un lembo di bosco idrofilo denominato Bosco del Traversante.
Fino agli
anni ’60 quest’area era adibita a riserva di caccia; nell’agosto del ’77
diviene Oasi per la salvaguardia e protezione della fauna e della flora,
denominata “Valli di Argenta e Marmorta” e venne inclusa nell’elenco
delle zone umide di importanza internazionale della Convenzione di Ramsar (1972). Con l’istituzione
del Parco Regionale del Delta del Po, l’area fu inserita nel Parco come:
“Stazione n°6 Campotto di Argenta”.
Le casse di espansione, che vengono
mantenute perennemente in acqua, variando il livello a seconda delle
stagioni, mediante l’adduzione dai canali di bonifica, furono realizzate
dal Consorzio della Bonifica Renana nei primi decenni del 1900 nell’ambito
dell’attuazione di opere di bonifica idraulica che hanno interessato
un territorio di circa 100.000 ettari della pianura bolognese.
Infatti
attraverso un sistema di canali le acque vengono convogliate nel fiume
Reno, anche in caso di piena grazie agli impianti di sollevamento
Vallesanta e Salarino. In caso di piena, il Reno, è raggiungibile dagli
impianti idrovori fino alla quota di 9,50 m., le acque un eccesso a quel
punto vengono convogliate nelle casse di espansione, oggi ambienti
naturalizzate e sede dell’oasi naturalistica, oggetto del LIFE.
Si
tratta quindi di strutture artificiali gravate da servitù idraulica
preminente su ogni altra destinazione: è proprio dall'indissolubile
rapporto con il funzionamento del sistema idraulico che il territorio trae
la maggior garanzia di conservazione; a tale scopo è stata firmata nel
1997 una convenzione tra Parco Regionale del Delta del Po, Consorzio della
Bonifica Renana e Comune di Argenta per garantire la copertura finanziaria
e l’esecuzione delle attività di manutenzione ordinaria del
sito.
All’interno delle Casse di espansione si è sviluppata sia la
vegetazione sommersa e natante di acqua dolce, sia la vegetazione palustre
di acqua dolce.
L’importanza del sito. Il sito è di estremo
interesse naturalistico per tre ragioni principali:
- Per la sua localizzazione territoriale, che risulta
strategica perchè contemporaneamente:
- zona umida sulle rotte di migrazione dell’avifauna, costituendo
un’“isola” di sosta e rifugio fra territori fortemente antropizzati;
- baricentro di un sistema di aree di interesse naturalistico legate
al Parco Delta del Po e al sistema delle aree protette della Regione;
- punto di giunzione dell’intera zona di bonifica con il sistema
idrografico di destra Po.
- Per la stretta connessione con l’attività antropica di
regimazione idraulica, sia per la sua origine che per la
conservazione degli habitat sviluppatisi.
- Per la presenza di elevato valore di biodiversità sia a
livello vegetazionale che faunistico.
tipi di habitat obiettivo del progetto specie obiettivo del progetto specie di uccelli obiettivo del progetto
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