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Bosco Spada |
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Lambiente Il Bosco Spada è il relitto di una macchia termofila a leccio, tipica dellarea costiera deltizia, che sorgeva su un cordone paleodunoso denominato Celletta. Attualmente la Celletta è un complesso di terreni, in parte boscati in parte dunoso-sabbiosi, situati in prossimità dellAbbazia di Pomposa, ad ovest della Statale Romea, a N dellex ENAOLI che si sviluppano in senso S-N fino a lambire labitato di Caprile. Fino alle bonifiche effettuate dallEnte Delta Padano, negli anni 50, tutto il comprensorio denominato Celletta era boscato e rappresentava come il Boscone un lembo residuo del grande Bosco Eliceo. Dei 9 ha di bosco acquistati dalla Regione Emilia Romagna nel 1987 dal Sig. Natale Scalambra, oltre 1 ha era costituito da bosco adulto e la restante porzione, interessata da terreni agricoli, è stata oggetto fi interventi di forestazione condotti dalla Provincia di Ferrara. La flora Il bosco è caratterizzato da un aggruppamento a Quercus robur e Carpinus betulus, ovvero boschi termofili a prevalenza di farnia (Quercus robur), carpini bianco ed orientale (Carpinus betulus e C. orientalis) e leccio (Quercus ilex), accompagnati da specie termofile e specie mesofile. Pregio naturalistico medio. Sono comunque presenti conifere (Pinus spp.) e latifoglie di basso interesse naturalistico risultato di precedenti rimboschimenti. Nei laghetti interni è presente una vegetazione elofitica tipica di acque dolci (Phragmitetalia), (Corticelli 1999, Matovani e Pelleri 1991) La fauna Nessuna priorità importante, nei laghetti interni trovano rifugio alcuni uccelli, fra i quali germani, aironi e gallinelle. Per visitarlo Aperto al pubblico.
Vincoli Il bosco è limitrofo ai siti denominati Aree di Abbazia di Santa Maria di Pomposa ed Abbazia di Santa Maria di Pomposa così come individuati dalla L. 1089/1939. Oasi Naturalistica denominata Bosco Spada. Vincolo ambientale ai sensi della L. 431/1985, disposizioni abrogate dal D.L. 490/1999 attualmente vigente. Il sito è incluso in parte nella perimetrazione del Parco del Delta, ai sensi della L.R. 27/1988 e dei Piani della Stazione Volano Mesola Goro: Zona B nel 1991 e ulteriore denominazione di Zona B.FOR nel 1997. |