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Un "day" molto "green" per il Parco |
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| Per Joaquim Capitao della Direzione Ambiente dellUnione Europea il coordinamento tra diversi enti pubblici interessati ad un medesimo progetto di tutela ambientale è assolutamente necessario. Un coordinamento che ad esempio non esclude, ma anzi rende più efficace, le suddivisioni dei compiti: la Commissione Ambiente della UE fornisce gli indirizzi, e gli enti locali suoi partner concretizzano e interpretano tali indirizzi sul proprio territorio. E importantissimo individuare una convergenza di interessi con i diversi soggetti privati coinvolti, nei confronti dei quali non si possono utilizzare le sole imposizioni di legge. Così si è aperto, lunedì 17 maggio a Comacchio, presso la sede del Parco, il Green Day nel Parco del Delta del Po: uno degli appuntamenti/eventi speciali promossi dalla Comunità Europea per la protezione del sistema delle aree protette nellambito di Rete Natura 2000. Per questo il Parco in collaborazione con la Direzione Generale Ambiente della Comunità Europea ha organizzato lincontro di lavoro sul tema Gestione e pianificazione del territorio nelle aree individuate come Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale riferito in particolare al Progetto Life in fase di realizzazione nel Parco uno dei quattro finanziati dallUnione Europea nel comprensorio deltizio -: Miglioramento degli habitat di Uccelli e bonifica degli impianti elettrici. Anche in questo caso, ladeguamento della rete elettrica alle esigenze ecologiche ha messo in rete gli Enti. La collaborazione di Comuni e Province facilita e velocizza il lavoro preliminare di richieste di autorizzazioni ad operare sul campo ha dichiarato Sante Guzzinati, responsabile tecnico del settore Ferrara e Ravenna di Enel Distribuzione, per il quale in diversi casi i privati non hanno faticato a comprendere il valore ecologico dei disagi arrecati da certi nostri interventi. Tutela ambientale e presenza antropica, quindi specifici studi per operare adeguatamente sul campo. In questo senso Riccardo Santolini, dellIstituto di Scienze Morfologiche dellUniversità di Urbino e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del progetto Life, ha segnalato In provincia di Ravenna abbiamo realizzato un monitoraggio per capire quali erano le aree di maggiore naturalità e più alta biodiversità. Il futuro utilizzo di questa nostra analisi, permetterà di limitare le attività umane e quindi limpatto ambientale in alcune aree e allo stesso tempo favorire lo sviluppo di azioni compensative in favore delle aree di maggiore pregio naturalistico. Soddisfatto delliniziativa il direttore del Parco Lucilla Previati Il Green Day 2004, che ha visto una larga partecipazione di responsabili dei settori tecnici degli Enti Locali operanti sul territorio del Parco, ha creato un utile momento di incontro confronto per coniugare le ragioni delleconomia e i valori della biodiversità volti a un processo di sviluppo sostenibile. Comacchio 18 maggio 2004 |