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Firma della "Convenzione d’uso della Torre della Finanza"

     
foto   Una Convenzione di vent’anni garantirà l’uso e la valorizzazione della Torre della Finanza, un manufatto artistico e architettonico che racconta la storia del Po. Il bene di proprietà dello Stato, sulla scorta delle norme tecniche di attuazione contenute nel Piano di Stazione “Volano – Mesola – Goro” del Parco, viene così affidato dall’Agenzia del Demanio alla gestione del Parco del Delta del Po dell’Emilia – Romagna che in collaborazione con il Comune di Codigoro e la Soprintendenza ai Beni Storici e Architettonici e per il Paesaggio provvederà a realizzare progetti di valorizzazione sia sul piano del recupero conservativo che sulle finalità di destinazione del manufatto – centro documentazione e studi; osservatorio avifaunistico sulle attigue Valli Canneviè e Bertuzzi; centro informativo e punto di accesso ai percorsi natura dell’area; sede di uffici comunali di accoglienza turistica-.
La torre fu realizzata nel primi del ’700 per controllare l’accesso alla Foce del Po di Volano. L'opera fu commissionata dal Governo Pontificio in una zona leggermente arretrata rispetto alle difese esistenti sino alla metà del '600 distrutte da una mareggiata. L'edificio, a base quadrata, ha un piano parzialmente interrato con murature esterne a scarpa. In origine era inserito all'interno di un terrapieno a forma di stella.
Torre della Finanza insieme a Torre Abate e Torre Palù costituiscono punti culturali e artistici fondamentali nella geografia del territorio, per questo il Parco ha realizzato un progetto di valorizzazione che ha candidato nel programma “Obiettivo 2” della Provincia di Ferrara.


Comacchio 30 giugno 2004