Parco Informa - 08 Ottobre 2005 |
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![]() Convegno "Comacchio: l'anguilla e la sua metropoli" Comacchio, 8 ottobre 2005 Da Comacchio una iniziativa di pesca responsabile gestita dal Parco del Delta del Po Emilia - Romagna Stefano Cataudella, Eleonora Ciccotti, Remigio Rossi e Valter Zago Tutti gli studiosi ed i pescatori concordano sul fatto che lo stato della specie Anguilla anguilla è preoccupante, e che richiede in tempi brevi interventi finalizzati alla conservazione di questa interessantissima specie. La pesca intensiva, spesso finalizzata alla cattura delle ceche, unitamente al degrado degli habitat acquatici e a fattori di portata globale hanno fortemente contribuito a ridurre quantitativamente questa specie, una volta abbondante. Basti osservare gli andamenti delle catture delle anguille a livello europeo per avere un quadro del declino di questa specie. Le Valli di Comacchio, nel cuore del Parco del Delta Emilia-Romagna, sono indissolubilmente legate all'anguilla. Natura, economia, cultura e tradizioni si confondono quando si parla di anguille e di Comacchio, queste parole da sole rievocano tempi, luoghi ed uomini, il cui ricordo dà ancora forti emozioni a chi considera il mondo naturale che ci circonda come parte essenziale della nostra esistenza. Comacchio deve molti aspetti della sua fama e della sua cultura materiale alla pesca ed alla lavorazione dell'anguilla; il Parco del Delta Emilia - Romagna considera i valori della biodiversità come beni da conservare e da usare responsabilmente: dunque proprio da Comacchio una iniziativa coraggiosa per contribuire alla salvaguardia dell'anguilla. Una azione pilota che dovrà stimolare le amministrazioni, i pescatori, italiani e del Mediterraneo e della costa Atlantica a conservare questa specie, molto richiesta anche per essere allevata, senza che ci sia una capacità di riprodurla. "Comacchio ha consumato molte anguille" "Comacchio dell'era del Parco vuole contribuire a salvare l'anguilla", anche per continuare a farne un uso corretto, per non perdere opportunità e tradizioni necessarie a conservare un mondo diverso, oggi a rischio. L'iniziativa si basa su un principio molto semplice: dato che una importante aliquota delle anguille catturate riguarda le forme mature che migrano verso il mare, sarà importante rilasciare una parte di anguille alla corsa verso il mare. Certo, sul piano scientifico sono molte le cose che non sappiamo: quanti animali dovremmo rilasciare? Da quali areali preferibilmente? ecc.. Ma è importante cominciare, anche anticipando regolamenti che nel prossimo futuro dovrebbero vedere i Governi impegnati in questo sforzo. Dal Parco e da Comacchio, dunque, un messaggio concreto, che potrà essere arricchito di studi e nuove conoscenze per salvare questa specie e tutti i valori che le sono collegati. Dal Parco del Delta un invito a tutti i Paesi rivieraschi perché sia proprio Comacchio la sede di una piccola agenzia per la conservazione della nostra anguilla. Il Parco, con l'aiuto di specialisti che da anni studiano questa specie, predisporrà un documento tecnico, molto semplice, con un protocollo, seguito del "Codice di Condotta per la Pesca Responsabile", che sarà inviato a Comuni, Province, Regioni, ed agli Stati perché sia emendato e sottoscritto, per darci appuntamento a Comacchio nel 2006 e dare l'avvio ad una iniziativa rilevante come lo era Comacchio in passato quanto le anguille venivano allevate e pescate in grandissima quantità e solo consumate. |