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I risultati degli studi sugli aspetti abiotici del territorio del Parco hanno fatto emergere alcuni elementi di particolare criticità e vulnerabilità:
- altimetria e subsidenza: le quote altimetriche sono in generale inferiori al livello del mare e tendono ad abbassarsi ulteriormente per fenomeni di subsidenza naturale e artificiale, esponendo il territorio al rischio di inondazione e ingressione marina; i cambiamenti climatici in corso fanno inoltre prevedere, per i prossimi anni, un aumento di tali rischi associati da un lato al progressivo innalzamento del livello marino, dall'altro alla maggior intensità e frequenza di tempeste e mareggiate.
- sistema di transizione (dune, spiaggia emersa e sommersa e zone umide di retrospiaggia): è di estrema importanza perché le sue dinamiche e la sua tutela influenzano lintero assetto dellambiente e del territorio; le dune, in particolare, rappresentano la difesa più efficace contro ingressioni marine, erosione costiera e avanzamento del cuneo salino;
- sistema idrologico idrogeologico (acque superficiali e sotterranee): risente delleccessivo prelievo di acque superficiali per scopi irrigui, potabili, industriali e dellaumento della salinità, sia in superficie che in falda.
Nei prossimi anni è previsto un aumento di tutti i fenomeni negativi che minacciano non solo lambiente, ma anche insediamenti, infrastrutture e attività economiche. Per questo motivo, le linee guida del MP suggeriscono un uso razionale delle risorse idriche e la tutela, il ripristino o la ricostruzione dei cordoni dunosi.
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