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Po di Goro

 

L’ambiente
Area fluviale, da Mesola alla foce, costituita dagli argini e dalle zone comprese fra questi ed il corso d’acqua del Po di Goro è soggetta periodicamente a sommersione durante le piene del fiume. Le golene sono formate da materiale di riporto, sabbie, limi e depositi organici, alcune sono rappresentate da vecchie anse del fiume. Il contesto ambientale ripariale è caratterizzato da una notevole presenza antropica, che va dall’agricoltura alla coltivazione prevalentemente a pioppeto, alla cementificazione degli argini, alla presenza di infrastrutture e cave di sabbia.
Interessanti gli Stagni della Cavedazzina e il Po Morto di Goro rispettivamente a N e S della Strada Cristina per Goro e tra il Po di Goro e il Canal Bianco. Gli stagni sono ex maceri sistemati in aree particolarmente depresse, il Po Morto è ciò che rimane della foce del Po di Goro formatasi ai primi del ‘700 e interrata nel 1734 per ripristinare la navigabilità della foce ancora oggi attiva.

La flora
La maggior parte delle golene del Po sono utilizzate per la pioppicoltura e non hanno pregio naturalistico. Lungo gli argini del Po, degli Stagni e del Po Morto, è presente una tipica vegetazione di elofite d’acqua dolce con canneti, tifeti e caldieti a mosaico. Presso le due anse a NE di Mesola e presso la piccola ansa in località Romanina, in alcuni punti ad acque calme, profonde e ricche di sostanze nutritive, vi sono vegetazioni a pregio naturalistico molto elevato, di idrofite radicanti al fondo a Nimphaea alba, Nuphar luteum, Polygonum amphibium, Myriophyllum verticillatum, Ceratophyllum demersum (Sint. Nymphaeetum albo-luteae). Presso il paleomeandro a NE di Mesola, molto interessante e di pregio naturalistico molto elevato è la vegetazione a Trapa natans e Ceratophyllum demersum (Sint. Trapetum natantis).
Nelle isole e in alcune aree ripariali la vegetazione è evoluta in un piccolo bosco fluviale, dominato da salice bianco (Salix alba) e pioppo gatterino (Populus canescens), (Corticelli 1999, Pellizzari e Pagnoni 1998).

La fauna
Il ramo del Po di Goro ed il tratto di fiume Po ricadenti nella Stazione sono molto importanti per la risalita di diverse specie anadrome, in particolare di lampreda di mare, storione del Naccari, storione comune, storione ladano e cheppia. Importante anche per l’abbondanza del triotto, piccolo ciprinide endemico altrove in rarefazione.

Tipologia Golene, lanche fluviali e laghi
Cartografia CTR 1:25.000 - 187SE - 188 NW - 206 NW
Estensione  
Comune Goro
Proprietà Alveo fluviale: Demanio dello stato ramo fluviale

Argine da Mesola agli stagni della Cavedazzina: RER e Provincia FE

Valle Dindona: Provincia di Ferrara

Isola Mezzanino: Demanio dello stato ramo marina

Gestione  

Vincoli
Stazione Volano-Mesola-Goro del Parco del Delta, Zona B ai sensi della L.R. 27/1988 e dei Piani Territoriali di Stazione (Del.ne C.P. Fe 88/25001 del 25/06/1997 e Del.ne C.P. Fe 119/10013).
ZPS (IT4060016) ai sensi della DIR 79/409 CEE (4127 ha), SIC (IT4060005) ai sensi della DIR 92/43/CEE (4387 ha), (Sacca di Goro, Po di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano).

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