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Valle Santa

 

L’ambiente
Le Valli di Campotto, sono bacini d’acqua dolce utilizzate come cassa di espansione per il sistema scolante della bassa pianura bolognese afferente al fiume Reno. In questa zona arrivano i fiumi Idice, Quaderna e Sillaro, e i canali Lorgana, Della Botte, Menata e Garda, i quali affluiscono al Reno in località Bastia. In caso di piena dei fiumi o dei canali le acque vengono temporaneamente immesse in bacini arginati (casse di espansione) che a Campotto coprono una superficie di circa 850 e offrono un invaso di circa 30.000.000 di mc d’acqua. Le acque vengono immesse durante le piene per essere poi successivamente scaricate, tramite pompe idrovore, nel fiume Reno. Le casse di espansione di Campotto sono suddivise in tre comparti: Cassa Campotto (400 ha), Valle Santa (250 ha), Cassa Bassarone (200 ha) riallagata nel 1983.

Particolarmente interessante da un punto di vista naturalistico il prato umido a S (30.37 ha), allagato nel 1995 con i contributi del Regolamento 2078/92/CEE, la vegetazione è ancora in fase di sviluppo, ma presenta emergenze faunistiche di grande rilevanza.
I bacini sono permanentemente allagati anche se i livelli idrici subiscono notevoli fluttuazioni in conseguenza dalle captazioni idriche e dell’evaporazione estiva, che porta al disseccamento di ampie superfici. Il suolo è argilloso calcareo di origine alluvionale.

Le Valli di Campotto sono ciò che rimane delle antiche Valli di Argenta e Marmorta. Queste estese paludi d’acqua dolce cominciarono a formarsi dal XII secolo, quando il Po di Primaro ormai, pensile ed ingombro di sedimenti, non riusciva più a ricevere le acque dei diversi torrenti appenninici che qui affluivano. Le acque di esondazione dei torrenti e del Primaro formarono una grande distesa d’acqua a sud del Primaro stesso che fu bonificata solamente ai primi del novecento.
Valle Santa è la porzione più meridionale delle casse di espansione di Campotto ed è utilizzata come scolmatrice delle acque dei Canali Menata e Garda e dei torrenti Idice, Quaderna e Sillaro.

La flora
Le acque aperte sono dominate da una vegetazione a pregio naturalistico elevato (Sint. Nymphaeetum albo-luteae) di idrofite radicanti al fondo, ma con foglie e fiori galleggianti in superficie (Nymphaea alba, Nuphar luteum, Polygonum amphibium), miste a specie totalmente sommerse (Myriophyllum verticilatum, Ceratophyllum demersum). Questa associazione è stata molto ridotta nell’ultimo decennio a causa della forte pressione di pascolo da parte della nutria, in costante aumento nella bassa Padana.

Rispetto a Cassa Campotto-Bassarone, Valle Santa presenta una maggior diffusione della associazione, di Typha angustifolia (Sint. Typhetum angustifoliae). Alle precedenti associazioni si alterna a mosaico una vegetazione dominata da canna di palude (Phragmites australis), diffusa in acque meno profonde (Sint. Phragmitetum vulgaris). Nelle situazioni meno disturbate partecipano alla sua composizione Alisma plantago-aquatica, Sagittaria sagittifolia e Iris pseudoacorus. Lungo l’argine che chiude a S Valle Santa dall’idrovora Valle Santa fino al confine E con il Sillaro è presente una vegetazione caratterizzata da Bromus erectus, Gallum verum, Euphorbia cyparissias, Salvia pratensis (Sint. Brometalia erecti), (Corticelli 1999).

Sono presenti le rare specie: Hottonia palustris, Utricularia australis, Oenanthe aquatica, Sagittaria sagittifolia, Salvinia natans, Senecio paludosus, Thelypteris palustris. Sono inoltre presenti le seguenti specie protette dalla Regione Emilia-Romagna: Nymphaea alba, Orchidaceae. Le rive sono sede di boschetti ripariali dominati da Salix alba.

La fauna
Data la vicinanza dei bacini le emergenze faunistiche di Cassa Campotto-Bassarone e Valle Santa sono molto simili e vengono trattate insieme. Di particolare importanza la presenza della principale colonia italiana nidificante di cormorano (252 coppie nel 1994), insediata sui salici morti del Bassarone e dalla fine degli anni ‘90 spostatasi sugli alberi del Traversante. Nidificano inoltre airone cenerino (prima nidificazione nel 1987, 65 coppie nel 1994), airone rosso, nitticora.

L’ambiente molto importante per lo svernamento di folaga, germano reale, canapiglia, moriglione (747 ind. nel 1997), mestolone, nitticora (60 ind.), cormorano.

Nei canneti di Val Campotto nidifica inoltre storicamente, anche se in scarsissimo numero a causa della gestione effettuata in contrasto con lo sviluppo di questo importante habitat, il tarabuso. Legate ai canneti anche altre specie presenti di interesse: tarabusino, airone rosso, falco di palude, schiribilla, voltolino, salciaiola, basettino.

Da segnalare la nidificazione della moretta tabaccata, le nidificazioni occasionali di mestolone e i tentativi di nidificazione di oca selvatica (Costa 1998, Pagnoni 1997, Toso et al. 1999).

Per visitarla
A Valle Santa, un percorso circolare di c. 8 km con capanni di osservazione è liberamente aperto al pubblico. Il locale Museo delle Valli di Argenta, all’interno del Casino di Campotto lungo la Via Cardinala, è visitabile ed aperto al pubblico da martedì a domenica. Centro di Documentazione Storico Naturalistica che presenta un saggio sull’evoluzione del territorio, sulla fauna e la flora dell’area. Nel 1992 al museo è stato conferito il Premio del Consiglio d’Europa quale miglior museo naturalistico dell’anno (tel. 0532/808058). Dal Museo sono possibili escursioni guidate alla parte occidentale del bosco del Traversante e alla Cassa Campotto-Bassarone tel. 0532 808059.

Tipologia Zone umide d’acqua dolce
Cartografia CTR 1:25.000: 222 NE; 222 NO; 204 SO; 204 SE
Estensione 261 ha
Comune Argenta
Proprietà Consorzio Bonifica Renana
Gestione Consorzio Bonifica Renana: convenzione con il Comune di Argenta e il Parco del Delta

Vincoli
Vincolo idraulico come Cassa di Espansione ai sensi del R.D. 3267/’23.
Vincolo paesistico ai sensi della L. 1497/1939 e vincolo Ambientale ai sensi della L. 431/85, sottoposto attualmente a vincolo dal D.L. 490/1999.
Oasi Faunistica denominata Valli di Argenta e Marmorta ai sensi della Del C.P. 269/9330 del 18/07/1977.
Zona Ramsar denominata “Valle Santa” (261 ha) istituita con DM 09/05/1977, pubblicato sulla GU n. 216 del 09/08/1977.
Valle Santa è inserita all’interno della Stazione “Campotto d’Argenta” del Parco del Delta del Po ai sensi della L.R. 27/1988 e nell'ambito della perimetrazione di cui al Piano Territoriale di Stazione Del C.C. 132/17096 del 28/08/1991 (Zona B e Zona C le recenti rinaturalizzazioni ad ovest).
ZPS (IT4060014) ai sensi della DIR 79/409/CEE (1713 ha) e SIC (IT4060001) ai sensi della DIR 92/43/CEE (1922 ha).
SIC (IT4060001) denominato “Valle Santa, Valle Campotto” ai sensi della DIR 92/43/CEE (1922 ha), che a sua volta include una ZPS (IT4060014) denominata “Valle Santa e Valle Campotto” (1713 ha) ai sensi della DIR 79/409 CEE.

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