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Il Bosco di Santa Giustina o della Fasanara 

 

L’ambiente
Il Bosco di S. Giustina è una sottile striscia boschiva che si estende dall’abitato di Santa Giustina al Po di Goro, per circa 4 km. Il di S. Giustina e il Bosco della Mesola (vedi oltre) sono insediati su cordoni litoranei, formatisi dopo il XII secolo in seguito all’avanzamento della linea costiera (Bondesan 1982a, 1982b), rappresentano il residuo di un grosso complesso di foreste termofile litoranee che nel medioevo si estendevano fino alla foce del Tagliamento. Nell’area deltizia questo insieme di boschi, per la massiccia presenza di leccio (Quercus ilex) veniva chiamato Bosco Eliceo. I due boschi si sono sviluppati sulla stessa struttura geomorfologica e presentano identiche comunità vegetali. La fama del Bosco della Mesola è legata alla presenza della tenuta di Mesola, ma va sottolineato che solo il Bosco di S. Giustina e i dossoni rappresentano il residuo della tenuta estense di Mesola (della quale costituivano rispettivamente la parte orientale e centrale), l’area su cui sorge il Boscone era esterna alla tenuta.
Il terreno è alluvionale, originato in parte da relitti marini con formazioni dunose di sabbia ed in parte da sedimenti fluviali argillosi (Mantovani e Pelleri 1991, Pagnoni 1998)

La flora
Nella parte meridionale del bosco, immediatamente a Nord dell’ abitato di S.Giustina, e verso i bordi esterni, si trovano popolamenti tipici di ambienti con falda freatica alta (Alnetaliae glutinosae), caratterizzati da pioppo bianco (Populus alba), frangola (Frangula alnus), olmo campestre (Ulmus minor), pioppo nero (Populus nigra), ontano nero (Alnus glutinosa). Pregio naturalistico medio. Nel corpo centrale del bosco, dove le dune sono più rilevate, è presente una macchia termofila submediterranea a querce sempreverdi (Quercion ilicis) identica da un punto di vista vegetazionale a quella del Bosco della Mesola, dominata da leccio (Quercus ilex) e caratterizzata inoltre da Phillyrea angustifolia, Asparagus acutifolius, Clematis flammula, Rubia peregrina, Ruscus aculeatus, Osyris alba e Rosa sempervirens, miste a specie mesofile. All’interno sono presenti grandi esemplari di pino domestico (Pinus pinea) probabilmente risalenti agli impianti della forestale nella prima metà del ‘900. Nelle bassure particolarmente vicine alla falda, dove sono condizioni fresco umide, è presente bosco paludoso (Cladio-Fraxinetum oxycarpae) a frassino meridionale (Fraxinus oxycarpae), pioppo bianco e gatterino (Populu alba e P. canescens), olmo campestre (Ulmus minor) e pioppo nero (Populus nigra). Nella parte settentrionale vi è un bosco termofilo di caducifolie a farnia (Quercus robur), carpini bianco ed orientale (Carpinus betulus e C. orientalis) e leccio (Quercus ilex), identico a quello del Bosco della Mesola. Nel 1959-60 sono state impiantate diverse farnie (Quercus robur). La mancanza di pressione di pascolo dei cervidi, presenti solo nel Boscone, rende la vegetazione del Bosco di S. Giustina di più ricca e varia, e si presenta con un fitto sottobosco (Corticelli 1999, Pellizzari e Pagnoni 1998, Pagnoni 1998).

Prati della Mendica
Tra il Bosco di S. Giustina e il Po di Goro è presente un prato umido a Carex extensa e Juncus gerardi a pregio naturalistico elevato. Molto caratteristica e di elevato pregio naturalistico è la fioritura, in primavera, di alcune orchidee spontanee (Orchis palustris, O. laxiflora, O. incarnata).

La fauna
La fauna tipica degli ambienti boschivi padani è abbondante, a parte la presenza di testuggine di Herman non sono presenti emergenze faunistiche di rilievo.

Per vistarlo
All’interno del bosco è presente un percorso naturalistico gestito dalla Provincia di Ferrara percorribile a piedi o in bicicletta.

Tipologia Area boscata
Cartografia CTR 1:25.000 - 187SE
Estensione 102.37.60 + passaggio mappale 120; 203 ha di oasi
Comune Mesola
Proprietà Regione Emilia Romagna
Gestione Provincia di Ferrara

Vincoli
In parte soggetta a Vincolo Paesistico 1497/1939 denominato “Boschetti del Gradizzo e di Santa Giustina”. Vincolo Ambientale ai sensi della L. 431/1985. Le suddette leggi sono state abrogate dal D.L. 490/1999 attualmente vigente.
Vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267 del 30/01/1923.
Oasi di protezione della fauna denominata Santa Giustina (203 ha) istituita dal C.P. n.304/10021 del 1/8/’79, che oltre all’area boschiva comprende alcuni terreni agricoli privati circostanti e la Pineta Panfilia.
Il sito è incluso nella perimetrazione del Parco del Delta, ai sensi della L.R. 27/1988 e del Piano della Stazione Volano-Mesola-Goro del 1991 e 1997 (Zona B.PIN). SIC (IT4060006) denominato “Bosco della Mesola, Bosco Panfilia, Bosco di Santa Giustina”, individuato ai sensi della DIR 92/43/CEE (1236 ha).

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