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Scanno di Goro

 

L’ambiente
Lo Scannone è una barra di sabbia di 8 km che si estende dalla bocca del Po di Goro verso il Lido di Volano, formatasi grazie all’apporto di sabbie da sud (lungo il litorale ferrarese, ad opera del vento dominante di Scirocco), e all’apporto di sabbie da est (provenienti dalla foce del Po di Goro). Lo Scannone è chiamato anche Isola dell’amore perché, nella prima metà del secolo, il puritanesimo culturale imponeva ai fidanzati di incontrarsi in luoghi lontani da occhi indiscreti. Quale posto migliore che un’isola raggiungibile in barca?!
La formazione dello Scannone risale all’Ottocento, ma è dagli anni ‘40 del Novecento che esso ha assunto la forma attuale. Negli anni ‘30 era posizionato leggermente più a nord, a metà via tra l’attuale Scannone e il Po di Goro: le barene dell’area centro orientale della Sacca, occupate da canneti, sono il residuo di questo scanno. Negli anni ‘50 si era formato l’attuale Scannone ed era diviso nello Scanno di Goro (una penisola che partiva dal Faro di Gorino), e nello Scanno Piallazza (un’isola di sabbia ad un km ad ovest del primo). In seguito agli apporti sedimentari i due scanni si sono congiunti e l’avanzamento dello Scannone è continuato fino ai primi anni ‘90, quando ha raggiunto gli attuali otto km di lunghezza arrivando a circa 1,5 km dal Lido di Volano. L’avanzamento dello Scannone minaccia, però, di trasformare la laguna in una palude senza comunicazione col mare, con conseguenti problemi di eutrofizzazione ed anossia. Nel 1991, per velocizzare l’ingresso d’acqua marina in Sacca, fu costruita una stazione idrovora nella zona centrale dello scanno. Nel 1992, poco ad ovest dell’idrovora, fu abusivamente aperto un varco, il quale rapidamente si estese di diverse centinaia di metri, dividendo di nuovo lo Scannone in una penisola e un’isola (Pagnoni e Caramori 1999).

La flora
Tra la fascia del bagnasciuga priva di vegetazione (zona afitoica) e la zona delle dune al centro dello scanno si insedia una vegetazione erbacea delle sabbie (Sintassonomia: Salsolo-Cakiletum maritimae), una comunità costituita da specie annuali pioniere alonitrofile le cui specie caratteristiche sono Cakile maritima aegyptiaca e Salsola kali, cui si associano poche altre specie come Xantium italicum e l’alloctona Cicloloma atriplicifolia.

Su dune embrionali meglio conservate si osservano talvolta comunità ad Agropyron junceum con corteggio a Echinophora spinosa, Eryngium maritimum, Calystegia soldanella e Xantium italicum (Sintassonomia: Echinophoro spinosae-Elymetum farcti). Nelle depressioni occupate da falda salata si osservano prati salsi a Juncus maritimus (Sintassonomia: Puccinellio festuciformis-Juncetum maritimi) accompagnato da Aster tripolium, Limomnium serotinum, Puccinellia palustris. Verso la sommità delle dune sono praterie dense dominate da Elytrigia atherica (Corticelli 1999). La sommità delle dune è spesso occupata da filari di tamerici (Tamarix gallica) e di olivastri (Eleagnus angustifolia) piantati come frangivento.

La fauna
Le barene emerse della Sacca e dello Scannone sono sfruttate da migliaia di piovanelli pancianera (Calidris alpina) e centinaia di piovanelli maggiori (Calidris canutus), specie quest’ultima piuttosto rara in Italia. In estate nidificano diverse specie, alcune delle quali sono nidificanti rare nel Delta. Tra queste ricordiamo la beccaccia di mare (Haematopus ostralegus) con 19 coppie, il fratino (Charadrius alexandrinus) con 7-25 coppie tra Scanno di Goro e Volano, e il fraticello (Sterna albifrons), che nidificano tra le depressioni della sabbia degli scanni.

Per visitarlo
Lo Scannone è Riserva Naturale dello Stato, ed è accessibile al pubblico solamente nei dintorni del Faro di Goro. In primavera ed estate un traghetto collega Gorino Veneto con il Faro di Goro, nel quale è presente un ristorante.

Tipologia Sistemi dunosi costieri
Cartografia CTR 1:25.000 - 187SE; 205 NE
Estensione 1330 ha circa
Comune Goro
Proprietà Demanio dello Stato, Ramo Marina
Gestione ex ASFD, privati per l’area del faro

Vincoli
Vincolo ambientale ai sensi della L. 431/1985, disposizione abrogata (ad eccezione degli artt. 1 ter ed 1 quinquies) e sostituita dal D.L. 490/1999 attualmente vigente.
Riserva Naturale dello stato (di popolamento animale) denominata “Dune e Isole della Sacca di Gorino”, istituita con DM 18/11/1982 (G.U. n° 339 del 10/12/1982).
Zona Ramsar istituita denominata “Dune e Isole della Sacca di Gorino”, ai sensi del DM 13/07/1981.
Il sito è incluso nella perimetrazione del Parco del Delta, ai sensi della L.R. 27/1988 e del Piano della Stazione Volano-Mesola-Goro del 1991 e 1997 (il Piano del 1991 zonizzava impropriamente il sito come zona B).
ZPS (IT4060016) denominata “Sacca di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano”, ai sensi della DIR 79/409 CEE (4127 ha). SIC (IT4060005) denominato “Sacca di Goro, Po di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano”, individuato ai sensi della DIR 92/43/CEE (4387 ha).

 

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