Italiano Deutsch English

Salina di Comacchio

 

Tipologia Lagune e Valli salmastre
Cartografia CTR 1:25.000 - 205 SE, 205 SO, 223 NO, 223 NE
Estensione 600 ha
Comune Comacchio
Proprietà Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato
Gestione Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato

 

 

L’ambiente e la gestione


La Salina di Comacchio è un’area di circa 600 ha, situata nella porzione NO del distretto delle Valli di Comacchio, un settore nel quale sono individuabili tracce di diramazioni deltizie del Po di epoca romana. L’area della salina è un bacino infradunale, il cui limite orientale corrisponde al cordone dunoso di epoca tardoromana sul quale corre la attuale strada Romea. Confina a N col Canale Torre Rossa (Canale Fosse Foce), ad E col canale Bayon a S e E con la Valle Campo.

L’area comacchiese è segnalata come fornitrice di sale fin da tempi assai remoti per tutta la Padania, ma non è certo che i più antichi impianti fossero ubicati nella stessa zona. Per impossessarsene la Repubblica di Venezia ricorse più di una volta ad atti bellici; le saline furono quindi contese fra Ravennati ed Estensi e, nel XVII secolo, passarono sotto il governo pontificio. La Salina deve la sua attuale morfologia agli interventi compiuti dal governo di Napoleone nel 1808, quando Comacchio entrò nella Repubblica Cisalpina. I tratti fondamentali di quel progetto si sono mantenuti fino ad oggi (Bondesan in Corbetta 1990).

Anticamente i bacini erano alimentati dall’apporto idraulico della marea e le quote positive dei fondali ne permettevano un’evaporazione particolarmente intensa, oggi che i bacini sono a quote inferiori al livello del mare l’acqua viene presa dal Canale Logonovo e distribuita all’interno grazie a pompe idrovore. La Salina è costituita principalmente da vasche destinate a contenere le acque e in minor misura da superficie emersa, costituita da arginature di separazione in terra. Grazie alla sua funzione le Saline hanno bacini a diverse profondità e canali con acque profonde, questo aumenta la diversità morfologica ed ecologica dell’area.

La produzione del sale alla Salina di Comacchio è stata interrotta nel 1984 ed è attualmente gestita per fini esclusivamente naturalistici. La salina è stata istituita come Oasi di protezione della fauna dall’Amministrazione Provinciale di Ferrara in data 1 agosto 1979; inoltre è compresa fra le stazioni che costituiscono il territorio del Parco regionale del delta del Po, istituito con la Legge Regionale n. 27 del 2 luglio 1988.Nel secolo scorso la Salina è stata ampiamente sfruttata per la produzione di sale, fino al 1984, anno in cui il Ministero delle Finanze ne decise la chiusura, per i costi divenuti troppo elevati rispetto ai ricavi ottenuti dalla produzione.

Da allora la Salina è stata abbandonata fino ad un progetto LIFE NATURA 2000, effettuato dal 2000 al 2005, per la rivalorizzazione ambientale, che ha portato ad un parziale recupero dell’area.
In questi ultimi dieci anni però l’area non è stata più oggetto di progetti di ripristino e manutenzione, né è stata più fruibile dal pubblico.
Nel settembre 2015, il Comune di Comacchio, il Parco Regionale del Delta del Po – Emilia Romagna e CADF SpA, L’Acquedotto del Delta, hanno stipulato una Convenzione per la gestione, la fruizione e la riqualificazione dell’area, unendo gli intenti, le competenze e le risorse, per ridonare questo territorio di inestimabile valore, sia storico che naturalistico, ai cittadini locali e ai turisti.

Il progetto di gestione si suddivide in tre fasi:
Manutenzione e ripristino della circolazione idraulica della Salina per rendere di nuovo funzionale la Salinetta didattica, ovvero un’area di circa 4 ettari, delimitata all’interno della Salina, che riproduce in scala ridotta tutto il processo di produzione del sale. Lo scopo dell’intervento è quello di offrire un’attrazione turistica per mostrare la lavorazione e la raccolta del sale, ma anche per il recupero del valore tradizionale locale di un antico mestiere da rivitalizzare e proporre alle nuove generazioni, come fonte di riconoscimento di identità sociale e di rilancio turistico del territorio.
Realizzazione di un progetto di educazione ambientale rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado, che si propone di presentare le caratteristiche principali del sito, con lezioni in classe e visite guidate in Salina. Gli alunni saranno coinvolti in attività sperimentali nell’aula didattica ripristinata, e in appassionanti escursioni alla scoperta dell’ecosistema e dell’avifauna.
Promozione turistica dell’area con la realizzazione e il coordinamento di un programma di visite guidate e laboratori per visitatori e gruppi di turisti, sia a piedi che in bicicletta.

A questo scopo verranno individuati percorsi e sentieri, costruite schermature adatte al birdwatching, allestita la sala espositiva sulla storia della Salina e creati materiali informativi e promozionali.

 

Molti obiettivi del progetto sono già stati raggiunti ma molti altri se ne prospettano per il futuro.

La Salina di Comacchio riveste davvero un ruolo centrale nell’equilibrio idrogeologico del territorio e racchiude elementi di pregio sia naturalistico che storico, che meritano l’impegno di tutti gli attori coinvolti nel suo recupero e l’entusiasmo e la partecipazione di tutti i cittadini che vorranno visitarla e goderne le meraviglie. 

La flora


La Salina presenta comunità vegetali specializzate a sopportare anche elevate concentrazioni di sali. Nelle acque aperte dei bacini a bassa profondità la vegetazione è scarsa o assente, si può avere un grande sviluppo di alghe unicellulari (Cloroficee come Dunaliella e Cianoficee come Chroococcus), (AA.VV. 1987). In alcuni bacini con acque più profonde (nella parte a NO delle idrovore) s’insediano praterie sommerse a Ruppia cirrhosa (Sint. Ruppietum cirrhosae) in cui può essere più o meno consistente la componente algale a Ulva, Chaetomorpha, Cladophora, Ceramuim (Sint. Ruppietalia). Su suoli limosi lungamente inondati si insedia una comunità di alofite annuali pioniere a pregio naturalistico molto elevato perché dominata da Salicornia veneta una specie endemica dell’Alto Adriatico (Sint. Salicornietum venetae). Ai bordi dei dossi nelle zone leggermente meno inondate rispetto alla precedente si insedia una vegetazione alofila perenne dominata da Arthrocnemum fruticosum (Sint. Puccinellio festuciformis-Sarcocornietum fruticosae) cui si possono accompagnare specie igrofile come Juncus maritimus e Puccinellia palustris o specie meno igrofile come Arthrocnemum glaucum e Halimione portulacoides. In condizioni più rilevate con maggiore aridità estiva si insedia una vegetazione alofila perenne dominata da Arthrocnemum glaucum (Sint. Puccinellio convolutae-Arthrocnemetum macrostachyi) cui si aggiungono poche altre specie (pregio naturalistico molto elevato); nella Salina di Comacchio l’alto contenuto in sali favorisce l’affermazione della subassociazione ad Halocnemum strobilaceum (cfr. Sacca di Bellocchio). Sulla sommità delle barene o dei dossi artificiali si insediano praterie dense dominate da Elytrigia atherica (Corticelli 1999).

La fauna


L’avifauna presente come svernante, nidificante e migratrice rende il complesso di Valle Bertuzzi uno degli ambienti umidi più importanti d’Italia ed è stato inserito nell’elenco delle zone Ramsar insieme a tutto il comprensorio delle Valli di Comacchio. La Salina è individuata come area da proteggere ai sensi del DM 3 maggio 1993 (conosciuto come decreto Rutelli).
Nelle vasche di prima evaporazione (Valle Uccelliera) è possibile trovare una ittiofauna tipica di aree salmastre (anguilla, cefalo, ecc.), da quelle di seconda evaporazione in poi si incontra solamente il nono (Aphanius fasciatus).
La presenza di bacini a diversa profondità determina un’altissima diversità avifaunistica. Le zone di acque basse sono frequentate da caradriformi, alzavole, volpoche e fenicotteri, le zone di acque alte, in particolare la Valle Uccelliera sono frequentate da anatidi e folaghe. In Salina di Comacchio svernano regolarmente decine di specie, le principali sono germano reale, fischione, alzavola, volpoca, folaga, gabbiano reale, gabbiano comune, avocetta, gambecchio e piovanello pancianera (Pagnoni et al. 1997). Le coppie delle principali specie nidificanti in Salina variano annualmente perché le colonie si distribuiscono in tutto il comprensorio delle Valli di Comacchio e di Valle Bertuzzi. Particolarmente importanti a livello nazionale sono le colonie di avocetta, cavaliere d’Italia, pettegola, fratino (26-66 coppie), sterna comune, fraticello, beccapesci, gabbiano corallino, gabbiano comune, gabbiano reale, sterna di Ruppel (1 coppia dal 1985), gabbiano roseo (Toso et al. 1999). Nel 2000 hanno nidificato in Valle Lamenterio oltre 60 coppie di fenicottero rosa, prima nidificazione nel delta del Po. 
Da allora sono centinaia le coppie che ogni anno nidificano all'interno della Salina, costituendo una delle colonie più grandi d'Europa.

 

La Torre Rossa

Nei pressi dell’ingresso è la Torre Rossa (o Forte S. Giuseppe) edificio del XVI sec. con pianta a stella e bastioni di difesa (demoliti attorno al 1940). La torre, probabilmente l’unico edificio preesistente alla creazione della Salina, era destinata all’acquartieramento dei soldati prima e dei finanzieri poi. Sul retro molto interessante il piccolo edificio sul Canale Torre Rossa un tempo adibito ad ingresso per le barche (AA.VV. 1987).

Sul viale che porta all’ingresso è posto il pozzo artesiano del 1907 che estraeva acqua potabile dal sottosuolo per mezzo di una pompa a vento; rimase funzionante fino al 1956.

Vincoli


Vincolo paesistico ai sensi della L. 1497/1939 e vincolo ambientale ai sensi della L. 431/1985, quindi sottoposto attualmente a vincolo dal D.L. 490/1999.
Oasi di Protezione della Fauna denominata “Saline di Comacchio” (593 ha).
Le Saline sono parte delle Valli di Comacchio, inserite all’interno del perimetro del Parco del Delta del Po ai sensi della L.R. 27/1988 e nell'ambito delle perimetrazioni di cui ai Piani Territoriali di Stazione Del C.P. Fe 88/25001 del 25/06/1997 (B.SAL; B.SMT) e Del C.P. Fe 119/10013 del 01/07/1991 (Zona C), vigenti in salvaguardia obbligatoria ai sensi della LR 11/1988.
È inserita nella Zona Ramsar denominata “Valli di Comacchio e territori limitrofi” (13.500 ha) istituita con DM 13/07/1981, pubblicato sulla GU n. 203 del 25/07/1981.
Le Saline di Comacchio sono state individuate come aree naturali da proteggere ai sensi del DM 03/05/1993 e come tali assoggettate a precise misure di salvaguardia previste nel decreto stesso. Tale Decreto del Ministero dell’Ambiente individua appunto la zona oggetto di intervento come area da proteggere ed all’art. 2, comma d) vieta in tale contesto l’esercizio della pesca. L’Art. 7 comma 13 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Territoriale di Stazione (1997) specifica che tale area è stata oggetto di specifico provvedimento per l’elevato interesse ambientale e quindi da sottoporre alle tutele proprie di una Riserva Naturale dello Stato (“…per essa si intendono richiamate direttive, limitazioni ed indirizzi del provvedimento citato”). Allo stato attuale il Consorzio del Parco del Delta ha rilevato che la perimetrazione individuata dal sopracitato decreto nella cartografia di cui all’allegato “A”, ignorando l’esistenza del Canale Logonovo, potrebbe forse essere rivista sulla base delle più recenti condizioni geomorfologiche, idrauliche ed ambientali, in sintonia con la perimetrazione e le relative zonizzazioni dei Piani Territoriali di Stazione “Centro Storico di Comacchio” e “Valli di Comacchio”, quest’ultimo adottato con del. Cons. Prov.le Fe n° 88/25001 del 25/06/1997. Il decreto include infatti all’interno della propria perimetrazione l’antica porzione nord-orientale delle Saline, oggi separata dalle stesse dal Canale Logonovo, esclusa dal PtP “Valli di Comacchio” ed inclusa in Zona C del Piano “Centro Storico di Comacchio” (Art. 7, comma 1 , lettera C).
Le Saline sono inoltre ZPS (IT4060002) denominata “Valli di Comacchio” ai sensi della DIR 92/43/CEE (12745 ha) e sono SIC ai sensi della DIR 79/409 CEE (12745 ha).

 

Per visitarla

 via della Salina, 44029 Comacchio (FE)

tel. +39 3453080049

E-mail. cea@cadf.it

web. www.salinadicomacchio.it


Informazioni per visitare la Salina di Comacchio e le norme comportamentali: www.salinadicomacchio.it

NEWSLETTER

Per essere continuamente aggiornati sulle attività dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po

Iscriviti Cancellati

invia
AREA LEADER

L'Area Leader si estende su un vasto territorio comprendente 19 comuni delle province di Ferrara e Ravenna...

Vedi
MAPPARE IL FUTURO

Il portale scientifico del Parco Delta Po
Conoscere, comprendere e diffondere in "rete" le dinamiche territoriali che si sviluppano in ambiti costieri...

Vedi