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Il processo partecipativo per la candidatura a Riserva MAB UNESCO dei comuni di Argenta, Alfonsine, Ravenna e Cervia

I Comuni di Alfonsine, Argenta, Cervia e Ravenna, i cui territori comprendono aree che fanno parte del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, hanno avviato il processo partecipativo per la candidatura a diventare Riserva della Biosfera MAB UNESCO: chiedendo cioè un allargamento all’attuale perimetro della Riserva.

Durante l’International Co-ordinating Council del programma MAB svoltosi a Parigi a giugno 2015, il Delta del Po è stato ufficialmente inserito in questa rete (che conta oltre 650 Riserve nel mondo e circa una dozzina in Italia): il territorio a cui si riferisce l’attuale riconoscimento comprende vari Comuni del Delta veneto e una parte del Delta emiliano in provincia di Ferrara.

Il programma UNESCO Man and Biosphere (MAB) ha l’obiettivo di stabilire una base scientifica per il miglioramento delle relazioni tra le persone ed il loro ambiente. Le Riserve della Biosfera sono aree che comprendono ecosistemi terrestri, marini e costieri in cui si promuovono soluzioni per conciliare la conservazione della biodiversità ed il suo uso sostenibile. Oggi le aree MAB coprono una rete mondiale di 651 riserve distribuite in 120 paesi.

Il processo partecipativo che si apre oggi ha l’obiettivo di estendere il riconoscimento a diverse aree del Comune di Argenta (che rientra parzialmente nella perimetrazione già riconosciuta) e dei Comuni di Alfonsine, Cervia e Ravenna.

 

Come si struttura la Riserva MAB UNESCO

La Riserva della Biosfera prevede una suddivisione del territorio coinvolto in tre zone interdipendenti, che mirano a soddisfare tre funzioni complementari e sinergiche: Core, Buffer e Transition.

Le zone Core (in verde nella cartina) comprendono un ecosistema strettamente protetto, che contribuisce alla conservazione di paesaggi, ecosistemi, specie e variazioni genetiche.

Le zone Core sono circondate dalle zone Buffer (in arancione nella cartina), fasce cuscinetto utilizzate per attività compatibili con solide pratiche ecologiche che possano rafforzare la ricerca scientifica, il monitoraggio, la formazione e l'istruzione.

Infine le zone Transition (in giallo nella cartina) sono la parte della Riserva in cui è consentita la maggiore attività, favorendo lo sviluppo economico, umano socio-culturale ed ecologicamente sostenibile.

 

Vincoli e vantaggi

La Biosfera Unesco non prevede alcun vincolo aggiuntivo a quelli già esistenti.

Viceversa, il prestigioso riconoscimento darebbe ai nostri territori ulteriore prestigio, aprendo nuove possibilità di sviluppo sostenibile in termini economici, ambientali, turistici. Ecco l’importanza di avviare un percorso partecipativo – così come richiesto dall’UNESCO – affinché la richiesta di allargamento possa coinvolgere il maggior numero possibile di stakeholder.

Cartina dell'area MAB del Delta del Po

 

Altre notizie:

Riserva MAB UNESCO, anche la parte sud del Parco chiede il riconoscimento (notizia del 20/02/2016)

MAB UNESCO, domani un incontro pubblico a Sant'Alberto (notizia del 10/03/2016)

Un nuovo incontro MAB UNESCO lunedì alla Bevanella di Lido di Classe (notizia del 12/03/2016)

 

 

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