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A. Azioni preparatorie, elaborazione di piani di gestione e/o piani di azione.

Predisposizione del Piano di Gestione, con la stesura delle convenzioni con organismi qualificati (Università, INFS, ecc.) per studi e monitoraggi ambientali e protocolli d’intesa con Enti (Comune di Argenta, Consorzio della Bonifica Renana, Servizio Tecnico di Bacino del Reno (S.T.B.), Autorità di Bacino del Reno) per la gestione ecocompatibile delle attività antropiche. Inoltre sono previste analisi dei sedimenti e della qualità dell’acqua, con studi ed indagini preliminari faunistiche, vegetazionali e dell’assetto forestale. 
 
Azione A.1: Predisposizione di un Piano di Azione (Action Plan).
 
Azione A.2: Stesura di convenzioni con organismi qualificati (Università, INFS ecc.) per studi e monitoraggi ambientali.
 
Azione A.3: Stesura di protocolli d’intesa con enti (Comune di Argenta, Consorzio della Bonifica Renana, Servizio Provinciale Difesa del Suolo di Bologna, Autorità di Bacino del Reno) per la gestione ecocompatibile delle attività antropiche.
 
Azione A.4: Stesura di una convenzione con il Comune di Argenta ed il Consorzio della Bonifica Renana per la gestione del vivaio volante.
 
Azione A.5: Stipula di contratti per incarichi professionali.
 
Azione A.6: Procedure amministrative e legali per gare di appalto per esecuzione interventi vari previsti dal progetto.
 
Azione A.7: Analisi dei sedimenti e della qualità dell’acqua in Valle Santa.
 
Azione A.8: Studi ed indagini preliminari faunistiche e vegetazionali.
 
Azione A.9: Studio dell’assetto forestale.
 
Azione A.10: Realizzazione documentazione del progetto esecutivo di dragaggio canali, realizzazione argini di contenimento materiali di risulta, sistemazione del manufatto idraulico per il collegamento del Canale Garda Alto al bacino di Valle Santa.
 
Azione A.11: Realizzazione documentazione del progetto esecutivo degli interventi sugli habitat.

Azione A.12: Realizzazione documentazione del progetto esecutivo di alcune strutture necessarie alla fruizione del sito.

Azione A.13: Stesura del piano di gestione del sito.
 
 
AZIONE A.1
Nome dell'azione: Predisposizione di un Piano di Azione (Action Plan)
 
Descrizione (Cosa, come e dove): programmazione dettagliata delle azioni previste dal progetto ed elaborazione di un Piano d'Azione che rappresenti lo strumento in cui vengono specificate le competenze fra il beneficiario ed i partners. Secondo le indicazioni del PdA verranno nominati i responsabili delle varie fasi, quali ad esempio i gruppi di coordinamento-direzione e di supervisione, comprendenti il direttore generale, il coordinatore regionale ed i supervisori amministrativi. Il Piano di Azione per la gestione del progetto LIFE sarà elaborato ed adottato congiuntamente tra beneficiario e partners, tramite la stesura e ratifica, di una specifica convenzione fra la Regione Emilia-Romagna, il Consorzio del Parco del Delta del Po, il Consorzio della Bonifica Renana, il Comune di Argenta ed ARPA.
 
Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): la programmazione dettagliata consente di monitorare le azioni previste dal progetto secondo le modalità e le scadenze previste. La convenzione, stabilendo i ruoli fra il beneficiario ed i partners, evita contenziosi e conflitti di competenze.
 
 
AZIONE A.2
Nome dell'azione: Stesura di convenzioni con organismi qualificati (Università, INFS ecc.) per studi e monitoraggi ambientali.
 
Descrizione (Cosa, come e dove): Si intende il lavoro preparatorio per la definizione dell’oggetto delle convenzioni da sottoscrivere con organismi qualificati di ricerca quali l’Università degli Studi di Bologna – Facoltà di Veterinaria, l’Università degli Studi di Ferrara - Istituto di Botanica, l’Istituto Nazionale Fauna Selvatica, il Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara. Tali convenzioni gettano le basi per svolgere tutte le attività di ricerca applicata che permetteranno la stesura del Piano di Gestione del sito. Si intende inoltre in questa azione tutta l’attività prettamente burocratico-legale necessaria alla stesura ed alla sottoscrizione delle convenzioni. Le convenzioni riporteranno gli indirizzi per l’elaborazione degli studi, la durata della convenzione stessa, gli obblighi delle parti e le clausole disciplinari.
 
Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Tale azione è fondamentale per la definizione dei protocolli di ricerca applicata che dovranno essere messi a punto per poter individuare il “Piano di gestione del sito” e far sì che questo possa essere realmente applicato integrando le esigenze delle diverse specie ed habitat di interesse comunitario presenti da favorire e conservare.
 
AZIONE A.3
Nome dell'azione: Stesura di protocolli d’intesa con enti (Comune di Argenta, Consorzio della Bonifica Renana, Servizio Provinciale Difesa del Suolo di Bologna, Autorità di Bacino del Reno) per la gestione ecocompatibile delle attività antropiche.

Descrizione (Cosa, come e dove): Verranno sottoscritti alcuni protocolli d’intesa con gli enti preposti alla gestione del territorio, ovvero Regione Emilia-Romagna, Parco Regionale del Delta del Po, Comune di Argenta, Consorzio della Bonifica Renana, Servizio Provinciale Difesa del Suolo di Bologna, Autorità di Bacino del Reno, per definire le modalità per una corretta gestione ecocompatibile degli sfalci delle superfici erbacee, della manutenzione in areee golenali ai fini idraulici, dei livelli idrici nelle casse d’espansione, delle attività agricole ecc.. Questi protocolli d’intesa costituiranno una specifica tecnica di documenti già esistenti quali la Convenzione tra Parco Regionale del Delta del Po, Comune di Argenta e Consorzio della Bonifica Renana (1997) per la manutenzione ordinaria del sito, la “Direttiva concernente criteri progettuali per l’attuazione degli interventi in materia di difesa del suolo nel territorio della regione Emilia Romagna” (1994), le “Norme di indirizzo per la gestione e manutenzione dei corsi d’acqua nei tratti arginati del bacino del Reno” (1996), le “Norme di indirizzo per la salvaguardia e la conservazione delle aree demaniali e la costituzione di parchi fluviali e di aree protette”, il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali per “la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo delle attività agricole sostenibili nelle aree protette” (2000), il “Documento congiunto delle Organizzazioni Agricole e dalla stessa Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali per il sostegno e la valorizzazione dell’agricoltura nelle aree protette italiane” e, soprattutto, l’Accordo agro-ambientale locale “Qualità del sistema territoriale a Campotto. Pianificazione strategica in aree sensibili: flora, fauna e imprenditoria agricola” (2001); a ciò si deve aggiungere anche la proposta avanzata nel corso del 2001 dalla Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali per il trasferimento delle competenze inerenti il governo e la gestione dei beni del Demanio idrico ricompresi nell’ambito territoriale dei Parchi Regionali. I protocolli d’intesa riporteranno la durata dei protocolli stessi, gli obblighi delle parti e le clausole disciplinari. Si intende inoltre in questa azione tutta l’attività prettamente burocratico-legale necessaria alla stesura ed alla sottoscrizione dei protocolli d’intesa.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Tale azione è fondamentale per la definizione di meccanismi d’azione a lungo termine atti a garantire la sopravvivenza degli habitat e delle specie di interesse comunitario oggetto del progetto ed il coordinamento degli Enti proprietari e territoriali competenti nella gestione del sito, in relazione alla minaccia n. 1.

 

AZIONE A.4
Nome dell'azione: Stesura di una convenzione con il Comune di Argenta ed il Consorzio della Bonifica Renana per la gestione del vivaio volante.

Descrizione (Cosa, come e dove): Si intende il lavoro preparatorio per la definizione dell’oggetto della convenzione da sottoscrivere fra Parco Regionale del Delta del Po, Comune di Argenta, Consorzio della Bonifica Renana per la gestione del vivaio volante di produzione di materiale vegetale da utilizzare nelle operazioni selvicolturali previste dal progetto. La convenzione riporterà la durata della convenzione stessa, gli obblighi delle parti e le clausole disciplinari. Si intende inoltre in questa azione tutta l’attività prettamente burocratico-legale necessaria alla stesura ed alla sottoscrizione della convenzione stessa.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Tale azione è fondamentale per la definizione di meccanismi d’azione a lungo termine atti a garantire la sopravvivenza degli habitat e delle specie di interesse comunitario oggetto del progetto, in relazione alla minaccia n. 1.

 

AZIONE A.5
Nome dell'azione: Stipula di contratti per incarichi professionali.

Descrizione (Cosa, come e dove): Si intende il lavoro preparatorio per la definizione dell’oggetto dei contratti da sottoscrivere con professionalità esterne ai partners per l’elaborazione di parte degli studi e dei progetti esecutivi previsti dal progetto. I contratti professionali riporteranno la durata del contratto stesso, gli obblighi delle parti e le clausole disciplinari. Si intende inoltre in questa azione tutta l’attività prettamente burocratico-legale necessaria alla stesura ed alla sottoscrizione dei contratti.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): l’affidamento di incarichi di assistenza esterna per l’esecuzione di studi ambientali e per la progettazione degli interventi sul territorio richiede la stipula di appositi contratti professionali, regolati da procedure amministrative e legali (L. 109/94 e successive modifiche ed integrazioni).

 

AZIONE A.6
Nome dell'azione: Procedure amministrative e legali per gare di appalto per esecuzione interventi vari previsti dal progetto.

Descrizione (Cosa, come e dove): al fine di realizzare parte degli interventi previsti dal progetto (dragaggio canali sublagunari, costruzione torre d’osservazione ecc.) sarà necessario avviare le procedure per la realizzazione di un bando di gara per l’assegnazione dei lavori secondo la vigente normativa nazionale.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): È indispensabile in applicazione delle vigenti leggi italiane in materia di progettazione ed esecuzione lavori attraverso finanziamenti pubblici (Legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni).

 

AZIONE A.7
Nome dell'azione: Analisi dei sedimenti e della qualità dell’acqua in Valle Santa.

Descrizione (Cosa, come e dove): Lo studio riguarderà i circa 200 ha soggetti a sommersione continua o stagionale di Valle Santa con rilievi sulle caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua mediante l’impiego di sonde multiparametriche ed una serie di analisi complete di laboratorio (nitriti, nitrati, BOD, ossigeno disciolto ecc.) su campioni di acqua (circa 80). Comprenderà inoltre il prelievo e l’analisi di campioni di materiale sedimentato per definirne le caratteristiche fisiche e chimiche.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): La tipicità dell’ambiente di Valle Santa rende necessaria la conoscenza delle caratteristiche qualitative delle acque e del materiale depositato sul fondo dei canali sublagunari, in relazione alla minaccia n. 4. Tale conoscenza costituisce il presupposto indispensabile per programmare la regolazione dei livelli idrici e l’esecuzione dei lavori di dragaggio dei canali sublagunari.

 

AZIONE A.8
Nome dell'azione: Studi ed indagini preliminari faunistiche e vegetazionali.

Descrizione (Cosa, come e dove): prevede lo studio della fauna nelle sue diverse componenti, anche in ragione dei diversi habitat presenti nella ZPS. Particolarmente importante è lo studio e il monitoraggio approfondito dell’avifauna acquatica che interesserà l’intera ZPS, così come, seppur di minore rilevanza, l’indagine sull’entomofauna (comprensiva di indagine specifica sui sirfidi), sull’erpetofauna e sui chirotteri. Limitatamente alle casse d’espansione ed ai corsi d’acqua principali e minori saranno condotti lo studio della macrofauna bentonica e delle popolazioni ittiche. Una specifica analisi riguarderà la comunità ornitica nidificante nel soprassuolo forestale del Traversante, per la scarsa conoscenza che si ha dei rapporti tra avifauna e struttura del bosco, nonché la vegetazione presente nei prati umidi di nuova realizzazione, allo scopo di caratterizzarne la struttura e la composizione. Si prevedono specifiche indagini su campo da attuarsi con modalità differenti in ogni componente ecosistemico, mediante censimenti delle componenti elencate, aggiornamento delle conoscenze sulle peculiarità ambientali ed ecologiche e raccolta di dati pregressi sullo stato di conservazione degli elementi di maggior pregio naturalistico del sito. L’attività necessita di almeno sette diverse competenze professionali entro un arco temporale di 15 mesi. I risultati di questo monitoraggio serviranno per inquadrare lo stato dell’ecosistema, durante l’intervento di ripristino ed al suo termine, e per l'elaborazione del piano di gestione.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): la conoscenza dettagliata dello stato ambientale ed ecologico del sito nelle sue diverse componenti biologiche animali costituisce la base di partenza per la definizione del Piano di Gestione e rappresenta inoltre il riferimento per i successivi monitoraggi e anche per verificare lo stato ecologico successivamente alla realizzazione delle azioni previste.

 

AZIONE A.9
Nome dell'azione: Studio dell’assetto forestale.

Descrizione (Cosa, come e dove): Lo studio dell’assetto forestale indagherà i soprassuoli presenti nel sito (Bosco del Traversante e boschi ripariali a salice bianco) per una comprensione delle dinamiche evolutive in atto, con particolare riferimento all’individuazione e cartografia dei tipi strutturali, all’esecuzione di rilievi dendroauxometrici, alla valutazione dello stato fitosanitario della foresta, allo studio della rinnovazione naturale delle principali specie arboree.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): la conoscenza dettagliata dello stato ambientale ed ecologico dei soprassuoli boschivi, in riferimento alle minacce n. 1, 2 e 3, costituisce la base di partenza per la definizione del Piano di Gestione e rappresenta inoltre il riferimento per verificare lo stato ecologico successivamente alla realizzazione delle azioni previste.

 

AZIONE A.10
Nome dell'azione: Realizzazione documentazione del progetto esecutivo di dragaggio canali, realizzazione argini di contenimento materiali di risulta, sistemazione del manufatto idraulico per il collegamento del Canale Garda Alto al bacino di Valle Santa.

Descrizione (Cosa, come e dove): Occorre inizialmente rendere accessibili i luoghi da rilevare (canali sub-lagunari, argini ecc.) e successivamente effettuare tutti i rilievi topografici al fine di calcolare in modo corretto il computo metrico estimativo dei lavori e definire in dettaglio gli elaborati tecnici esecutivi. Con tutte le informazioni raccolte si procederà poi alla stesura completa degli elaborati progettuali.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): il progetto esecutivo è indispensabile per eseguire l’intervento in riferimento alla minaccia n. 4, in applicazione delle vigenti leggi italiane in materia di progettazione ed esecuzione lavori attraverso finanziamenti pubblici (Legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni).

 

AZIONE A.11
Nome dell'azione: Realizzazione documentazione del progetto esecutivo degli interventi sugli habitat.

Descrizione (Cosa, come e dove): il progetto esecutivo riguarda più specificamente gli interventi di ripristino dell’habitat Brometalia erecti, gli interventi selvicolturali sui soprassuoli boschivi, gli interventi di diversificazione della vegetazione elofitica in Valle Santa, la realizzazione ex novo di siepi e boschetti planiziali, la raccolta di semi e piantine forestali e la successiva realizzazione di un viavio volante. Si tratta di effettuare tutti i rilievi topografici al fine di calcolare in modo corretto il computo metrico estimativo dei lavori e definire in dettaglio gli elaborati tecnici esecutivi. Con tutte le informazioni raccolte si procederà poi alla stesura completa degli elaborati progettuali.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): il progetto esecutivo è indispensabile per eseguire gli interventi in riferimento alle minacce n. 2, 3, 7 e 8, in applicazione delle vigenti leggi italiane in materia di progettazione ed esecuzione lavori attraverso finanziamenti pubblici (Legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni).

 

AZIONE A.12
Nome dell'azione: Realizzazione documentazione del progetto esecutivo di alcune strutture necessarie alla fruizione del sito.

Descrizione (Cosa, come e dove): progettazione esecutiva di alcune strutture necessarie alla fruizione del sito quali torretta di osservazione, passerella pedonale, ponticello, scalinata. Si tratta di effettuare tutti i rilievi topografici al fine di calcolare in modo corretto il computo metrico estimativo dei lavori e definire in dettaglio gli elaborati tecnici esecutivi. Con tutte le informazioni raccolte si procederà poi alla stesura completa degli elaborati progettuali.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): poiché si intende destinare il sito alla conservazione della natura ed alla fruizione ecocompatibile, è necessario progettare alcuni interventi atti a minimizzare l’impatto sull’ecosistema e il disturbo alla fauna presente, in relazione alla minaccia n. 8. Il progetto esecutivo è indispensabile per eseguire gli interventi, in applicazione delle vigenti leggi italiane in materia di progettazione ed esecuzione lavori attraverso finanziamenti pubblici (Legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni).

 

AZIONE A.13
Nome dell'azione: Stesura del piano di gestione del sito.

Descrizione (Cosa, come e dove): stesura del programma di gestione ambientale ed idrologica, finalizzato a conservare le peculiarità ecologiche del sito e a mantenere gli elementi necessari alla tutela degli habitat e delle specie floristiche e faunistiche di prioritaria importanza conservazionistica. Il piano di gestione ha come obiettivo l’elaborazione di un modello gestionale che possa essere esportato ed applicato a realtà paragonabili. Il modello di piano gestionale, allo stato attuale, può essere immaginato come sequenza temporale, e valutazione quantitativa, di azioni da seguire per giungere al risultato desiderato in termini di habitat e relative comunità vegetali ed animali.

La struttura del piano di gestione seguirà il modello “Galway/96” descrivendo: lo stato del sito e la sua evoluzione anche in rapporto alle azioni attivate con il progetto; i vincoli, le minacce, gli attori coinvolti; gli obiettivi a breve e lungo termine relazionati con le misure regolamentari, amministrative e organizzative che consentano la migliore conservazione del Sito; le azioni attuative identificate come necessarie, con una previsione di tempi e di costi; i modi con cui attuare il monitoraggio del sito e la revisione del piano.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Il piano di gestione sarà formalmente “adottato”, previa valutazione tecnico-scientifica, prima della fine del progetto da parte del Consorzio di Gestione del Parco Regionale del Delta del Po incorporandone i contenuti negli strumenti di Pianificazione e Regolamentari di cui ha competenza. La specifica competenza degli Enti di Gestione delle Aree Protette in materia di conservazione degli habitat e delle specie nei SICp e nelle ZPS compresi nel loro territorio è stata sancita dalla Legge Regionale n. 3/2000.

 

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