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D. Gestione periodica.

Monitoraggio della qualità delle acque, dei sedimenti e dei livelli idrici per l’individuazione dei benefici apportati dal progetto sulla qualità delle acque.
Monitoraggio delle componenti biologiche di maggiore importanza conservazionistica o maggiormente caratterizzanti il sito, ricerche successive all’esecuzione degli interventi, sulle peculiarità ambientali ed ecologiche del sito, per la creazione di linee guida per la gestione successiva.
Monitoraggio dell’avifauna acquatica con particolare riferimento a Botaurus stellaris e Aythya nyroca e valutazione periodica delle rispettive disponibilità di habitat di foraggiamento.
Per quel che riguarda l’avifauna acquatica si effettueranno censimenti diretti, stimolazione acustica, ricerca nidi per valutazione successo riproduttivo, raccolta parametri ecologici (habitat, risorse trofiche) con rilevamento diurno (Aythya nyroca e altri uccelli acquatici) e serale (Botaurus stellaris) con cadenza bisettimanale. Saranno effettuati campionamenti di insetti. Si effettueranno campionamenti bisettimanali delle popolazioni di anfibi (marzo-ottobre) per acquisire conoscenze sulla disponibilità trofica per Botaurus stellaris.
Il censimento dell’entomofauna presente si effettuerà prevedendo l’utilizzo di vari metodi di indagine su tutta l’area durante l’intero periodo della ricerca.
Oltre alla consueta cattura a vista su fiori, sulle fronde con l’ombrello entomologico per Coleotteri fitofagi e xilofagi, tra le erbe col retino entomologico per farfalle ed Odonati e da sfalcio per Coleotteri sempre fitofagi, si utilizzerà la vagliatura con setaccio del terriccio e della lettiera e successivamente il selettore Berlese/Tullgren per piccoli Coleotteri Carabidi e Fitofagi. Ulteriore importante mezzo di ricerca per Coleotteri fitofagi e xilofagi sarà costituito dal posizionamento di trappole aeree attrattive sia pendenti da rami che avvolgenti i tronchi. A terra si effettuerà un trappolaggio attrattivo con alcune trappole a caduta (pitfall traps o Barber traps).
Verrà inoltre utilizzata quando possibile la raccolta dei legni di essenze arbustivo-arboree e delle piante erbacee infestate dagli stadi larvali di insetti fitofagi, a cui farà seguito l’allevamento in laboratorio all’interno di contenitori chiusi per ottenere lo sfarfallamento degli adulti.
Per quanto riguarda il monitoraggio delle popolazioni ittiche, si effettuerà una pescata iniziale complessiva di Valle Santa per trasferire il pesce presente affinché non muoia nella fase degli interventi di dragaggio. Tale pesca sarà eseguita prevalentemente con l’uso di reti professionali; in seguito si effettuerà il prelievo sul pescato di un campione per verificarne il contenuto gastrico, i parametri biometrici, l’indice di condizione, la determinazione dell’età su tutte le specie presenti.
Il monitoraggio della vegetazione acquatica e paludicola interesserà lo sviluppo vegetazionale conseguente alla diversa gestione idrica cui i prati umidi di recente realizzazione sono sottoposti.

Monitoraggio e studio della popolazione di Myocastor coypus e di metodi per la sua limitazione e controllo delle popolazioni delle specie di Invertebrati e di Pesci alloctone (in particolar modo di Silurus glanis, vorace predatore che può raggiungere anche i 2 m. di lunghezza), (minaccia 5). Si prevede l’impiego della tecnica della Cattura-Marcaggio-Ricattura – CMR – mediante applicazione alle nutrie catturate di targhette auricolari numerate o l’impianto sottocutaneo di microchip leggibili con apposita strumentazione.

Gestione idraulica e vegetazionale diversificata dei prati umidi e dei complessi macchia-radura.
Gestione periodica del vivaio volante con produzione di materiale vegetale autoctono per la realizzazione di interventi sugli habitat.

Azione D.1: Monitoraggio della qualità delle acque, dei sedimenti e dei livelli idrici.

Azione D.2: Monitoraggio delle componenti biologiche di maggiore importanza conservazionistica o maggiormente caratterizzanti il sito, ricerche successive all’esecuzione degli interventi, sulle peculiarità ambientali ed ecologiche del sito.

Azione D.3: Monitoraggio e studio della popolazione di Myocastor coypus e di metodi per la sua limitazione.

Azione D.4: Controllo delle popolazioni di Myocastor coypus.

Azione D.5: Controllo delle popolazioni delle specie di Invertebrati e di Pesci alloctone.

Azione D.6: Gestione idraulica e vegetazionale diversificata dei prati umidi e dei complessi macchia-radura.

Azione D.7: Gestione periodica del vivaio volante.

 

AZIONE D.1
Nome dell’azione: Monitoraggio della qualità delle acque, dei sedimenti e dei livelli idrici.

Descrizione (Cosa, come e dove): Monitorare con 3 sonde multiparametriche fisse i parametri dell’acqua in ingresso ed in uscita di Valle Santa, nonché al centro della valle. Si prevede un monitoraggio in continuo (nelle diverse stagioni e nelle 24 ore) sui parametri Temperatura, Ossigeno, salinità e pH. Si prevede inoltre un monitoraggio periodico sul ciclo dell’azoto (ammoniaca, nitrati e nitriti), sul fosforo organico, sulla durezza totale dell’acqua e sui sedimenti.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Tali dati saranno fondamentali per monitorare l’impatto degli interventi idraulici che saranno eseguiti in Valle Santa e per verificarne gli effetti sulla qualità delle acque in riferimento alla minaccia n. 4.

 

AZIONE D.2
Nome dell’azione: Monitoraggio delle componenti biologiche di maggiore importanza conservazionistica o maggiormente caratterizzanti il sito, ricerche successive all’esecuzione degli interventi, sulle peculiarità ambientali ed ecologiche del sito.

Descrizione (Cosa, come e dove): monitoraggio dell’avifauna acquatica con particolare riferimento a Botaurus stellaris e Aythya nyroca e valutazione periodica delle rispettive disponibilità di habitat di foraggiamento. Per quel che riguarda l’avifauna acquatica si effettueranno censimenti diretti, stimolazione acustica, ricerca nidi per valutazione successo riproduttivo, raccolta parametri ecologici (habitat, risorse trofiche) con rilevamento diurno (Aythya nyroca e altri uccelli acquatici) e serale (Botaurus stellaris) con cadenza bisettimanale. Tali monitoraggi saranno effettuati in Cassa Lugo e Cassa Campotto (Aythya nyroca) e in Cassa Campotto, Valle Santa e prati umidi (Botaurus stellaris).
Monitoraggio dell’avifauna che frequenta gli ambienti di canneto ed i prati umidi stabili con presenza di aree a tifeto, con particolare riguardo ad Acrocephalus sp. pl.. Gli Acrocefalini verranno censiti attraverso catture standardizzate mediante mist-nets negli ambienti oggetto del monitoraggio in Val Campotto e Valle Santa. Le reti verranno poste nella vegetazione e per ogni soggetto catturato verranno raccolti dati di dettaglio circa la sua localizzazione lungo il transetto di monitoraggio. La struttura della vegetazione nell’intorno di ciascuna rete verrà descritta in dettaglio mediante tecniche di fitosociologia. Verrà effettuata stimolazione acustica diurna per rilevare la presenza delle specie. I soggetti catturati verranno accuratamente esaminati per determinarne lo stato fisiologico, oltre che il sesso, l’età e le caratteristiche biometriche. Essi verranno marcati con anelli in metallo prima di essere rilasciati. Saranno effettuati campionamenti di insetti lungo il principale transetto di cattura in Val Campotto, nonché nei prati umidi. Le azioni sopra riportate avranno cadenza quindicinale e saranno effettuate per l’intero periodo di potenziale presenza delle specie nell’area. Verranno inoltre, a fini di monitoraggio delle azioni da intraprendere, specificatamente analizzati dati pregressi relativi a circa 10 anni di inanellamenti effettuati in due diverse associazioni vegetali in Val Campotto. Si effettueranno campionamenti bisettimanali delle popolazioni di anfibi (marzo-ottobre) per acquisire conoscenze sulla disponibilità trofica per Botaurus stellaris. Il censimento dell’entomofauna presente si effettuerà prevedendo l’utilizzo di vari metodi di indagine su tutta l’area durante l’intero periodo della ricerca. Oltre alla consueta cattura a vista su fiori, sulle fronde con l’ombrello entomologico per Coleotteri fitofagi e xilofagi, tra le erbe col retino entomologico per farfalle ed Odonati e da sfalcio per Coleotteri sempre fitofagi, si utilizzerà la vagliatura con setaccio del terriccio e della lettiera e successivamente il selettore Berlese/Tullgren per piccoli Coleotteri Carabidi e Fitofagi. Ulteriore importante mezzo di ricerca per Coleotteri fitofagi e xilofagi sarà costituito dal posizionamento di trappole aeree attrattive sia pendenti da rami che avvolgenti i tronchi. A terra si effettuerà un trappolaggio attrattivo con alcune trappole a caduta (pitfall traps o Barber traps). Verrà inoltre utilizzata quando possibile la raccolta dei legni di essenze arbustivo-arboree e delle piante erbacee infestate dagli stadi larvali di insetti fitofagi, a cui farà seguito l’allevamento in laboratorio all’interno di contenitori chiusi per ottenere lo sfarfallamento degli adulti. Per quanto riguarda il monitoraggio delle popolazioni ittiche, si effettuerà una pescata iniziale complessiva di Valle Santa per trasferire il pesce presente affinché non muoia nella fase degli interventi di dragaggio. Tale pesca sarà eseguita prevalentemente con l’uso di reti professionali; in seguito si effettuerà il prelievo sul pescato di un campione per verificarne il contenuto gastrico, i parametri biometrici, l’indice di condizione, la determinazione dell’età su tutte le specie presenti. Il monitoraggio della vegetazione acquatica e paludicola interesserà lo sviluppo vegetazionale conseguente alla diversa gestione idrica cui i prati umidi di recente realizzazione sono sottoposti. Si prevede di effettuare il monitoraggio della flora e della vegetazione attraverso sopralluoghi di campagna e rilievi fitosociologici, a cui seguiranno fasi di elaborazione dei dati in studio. Inoltre particolare attenzione verrà posta allo studio dell’eventuale insediamento o della futura reintroduzione di specie vegetali acquatiche di interesse conservazionistico quali Marsilea quadrifolia, Trapa natans, Stratiotes aloides, Hottonia palustris, Callitriche sp. pl., Ceratophyllum submersum, Eleocharis acicularis, Gratiola officinalis, Ludwigia palustris, Myriophyllum verticillatum, Oenanthe aquatica, O. fistulosa, Scutellaria hastifolia, Senecio paludosus, Utricularia australis, U. vulgaris, Veronica catenata, V. scutellata.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): le attività di monitoraggio e studio svolte dopo l’esecuzione degli interventi e la loro elaborazione permetteranno di valutare gli esiti e forniranno i dati oggettivi per il piano di gestione, confrontando gli esiti delle ricerche preliminari con quelli delle indagini svolte dopo l’esecuzione delle opere previste dal progetto. In particolare è indispensabile, al fine di mettere a punto il piano di gestione del sito, acquisire informazioni sugli effetti gestionali che verranno messi a confronto con questo progetto.

 

AZIONE D.3
Nome dell’azione: Monitoraggio e studio della popolazione di Myocastor coypus e di metodi per la sua limitazione.

Descrizione (Cosa, come e dove): Si prevede l’impiego della tecnica della Cattura-Marcaggio-Ricattura – CMR – mediante applicazione alle nutrie catturate di targhette auricolari numerate o l’impianto sottocutaneo di microchip leggibili con apposita strumentazione. Per ciascun anno di attività il CMR sarà intervallato da una sessione invernale di 1-2 mesi esclusivamente dedicata al controllo numerico. Le aree di studio saranno Valle Campotto, Valle Santa, prati umidi. In un tratto rappresentativo di ciascuna delle 3 aree di studio andranno attuate le catture da punti fissi preventivamente definiti attraverso griglia o transetti con una densità di gabbie stimabile nell’ordine di 1/ettaro. Il controllo numerico potrà invece prevedere l’eventuale spostamento delle gabbie trappola all’interno di ciascuna area di studio al fine di massimizzare la resa. Al di fuori delle operazioni di controllo numerico previste le nutrie catturate nel corso delle altre fasi operative andranno liberate subito dopo l’applicazione del contrassegno o la eventuale lettura di quello presente. In occasione delle catture, su un numero rappresentativo di esemplari verranno assunti dati biometrici (peso, lunghezza testa-tronco, lunghezza arti posteriori ecc.) utili a definire l’età dei soggetti, nonché alcuni parametri riproduttivi (stato di maturità sessuale).

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Valutare sperimentalmente la consistenza di popolazioni di Myocastor coypus in alcuni contesti ambientali di Valle Campotto e Valle Santa, in riferimento alla minaccia n. 5, nonché verificare la dinamica del processo di ricolonizzazione delle suddette aree dopo che siano state attuate determinate azioni di contenimento numerico.

 

AZIONE D.4
Nome dell’azione: Controllo delle popolazioni di Myocastor coypus.

Descrizione (Cosa, come e dove): nelle aree definite sulla base delle indicazioni dell’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, verranno attuate sia azioni di cattura e soppressione, con metodo eutanasico, degli animali durante tutto l’anno, sia azioni di soppressione attraverso lo sparo, soprattutto nel periodo invernale quando questi animali sono più allo scoperto e di conseguenza più facilmente individuabili ed avvicinabili. Le carcasse saranno smaltite secondo le indicazioni delle norme vigenti presso discarica dopo i campionamenti previsti dallo stesso I.N.F.S.. Le aree in cui si svolgeranno le azioni di abbattimento saranno soprattutto quelle in cui si intende con questo progetto favorire l’instaurarsi di vegetazione utile alla conservazione di molte specie di uccelli inserite negli Allegati della Direttiva Uccelli.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): Il controllo della popolazione di Myocastor coypus, in riferimento alla minaccia n. 5, è necessario per limitare il disturbo agli uccelli e l’impatto sulla vegetazione.

 

AZIONE D.5
Nome dell’azione: Controllo delle popolazioni delle specie di Invertebrati e di Pesci alloctone.

Descrizione (Cosa, come e dove): Per quel che riguarda gli esemplari di specie ittiche alloctone presenti in Valle Santa e Valle Campotto e provenienti, in modo pressoché continuo, dalla rete di torrenti e canali presente nel territorio circostante, si intende agire attraverso una loro cattura mediante l’impiego di reti professionali da circuizione e di personale abilitato e con esperienza. Per effettuare queste operazioni sarà necessario abbassare temporaneamente il livello dell’acqua nelle valli al fine di contenere il pesce nei canali sub-lagunari. In modo selettivo si pescano solo gli esemplari di Silurus glanis, mentre gli altri pesci autoctoni vengono rilasciati in acqua. In queste occasioni si provvederà anche a prelevare il maggior numero possibile di esemplari di Carassius auratus, Ctenopharyngodon idellus, Pseudorasbora parva, Ictalurus melas, Ictalurus punctatus, Lepomis gibbosus, Micropterus salmoides, Stizosteidon lucioperca, nonché di Procambarus clarkii. All’interno del progetto sono previste in totale 3 campagne di controllo, effettuate nel periodo autunno-invernale a cadenza annuale, per tre anni consecutivi.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): il controllo degli esemplari di delle specie alloctone ed in particolare modo di Silurus glanis, vorace predatore che può raggiungere dimensioni di un paio di metri di lunghezza nelle nostre zone, è fondamentale al fine di favorire l’insediamento di tutte le specie ittiche autoctone, in relazione alla minaccia n. 6.

 

AZIONE D.6
Nome dell’azione: Gestione idraulica e vegetazionale diversificata dei prati umidi e dei complessi macchia-radura.

Descrizione (Cosa, come e dove): Sarà effettuata una gestione idraulica, degli sfalci e dei periodi di asciutta diversificata nei diversi prati umidi e nei complessi macchia-radura presenti nel sito, attraverso l’individuazione di aree sperimentali di superficie limitata. Tali aree saranno individuate nei prati denominati “Valle Santa”, “Traversante alto”, “Traversante basso” e “Peschiera”. In ogni area sarà messo a punto un modello di gestione finalizzato a favorire la presenza di specie avifaunistiche specifiche, tra cui una delle specie obiettivo del progetto Botaurus stellaris. Tale azione sarà strettamente correlata alle azioni di censimento e monitoraggio dell’avifauna.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): È necessaria per poter mettere a punto il piano di gestione delle aree a prato umido e dei complessi macchia-radura compresi all’interno del sito, anche in riferimento alla minaccia n. 1. Sarà infatti possibile effettuare scelte gestionali (dei livelli idrici, degli sfalci, delle asciutte ecc.) diverse nei diversi siti (in riferimento anche alla minaccia n. 1), per poter individuare le migliori tecniche di gestione al fine di assicurare una strategia complessiva di conservazione delle specie e degli habitat la più efficace possibile.

 

AZIONE D.7
Nome dell'azione: Gestione periodica del vivaio volante.

Descrizione (Cosa, come e dove): allevamento del materiale vegetale raccolto durante il primo anno del progetto, all’interno del vivaio volante allestito nei terreni di proprietà del Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po a sud di Pieve S. Giorgio, per un periodo di ulteriori due anni.

Motivi per cui è necessaria (in riferimento alla minaccia a cui è rivolta): per la realizzazione degli interventi sugli habitat che prevedono l’introduzione di specie autoctone della vegetazione potenziale naturale utilizzando materiale vegetale prodotto ed allevato appositamente in loco, in riferimento alle minacce n. 1, 2 e 3.
 

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