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Il Programma di Monitoraggio dell'Avifauna nel Parco del Delta del Po dell'Emilia-Romagna 2004-2006

Il progetto è stato elaborato dal Parco del Delta del Po Emilia-Romagna e dalla Provincia di Ravenna con la supervisione dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ed è finanziato dal Parco del Delta del Po dalla Provincia di Ravenna, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero per l’Ambiente.
Il programma di monitoraggio è composto da 9 attività di ricerca per conoscere e proteggere il patrimonio ornitologico del Parco regionale del Delta del Po e da 2 attività di elaborazione dei dati per la presentazione e l’utilizzo in sede tecnica e istituzionale.
Vengono presentate le varie metodologie di ricerca:

  • Azione 1.a Censimento uccelli acquatici svernanti nelle zone umide. Adesione ai censimenti invernali di Wetlands International, coordinati a livello nazionale dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.
  • Azione 1.b Censimento uccelli acquatici svernanti nelle zone umide. Monitoraggio a cadenza mensile (decade centrale) per tutto il corso dell’anno in tre zone umide campione, sufficientemente isolate e rappresentative della diversità ambientale del Parco del Delta del Po: Valle Gorino, Valli di Argenta, Salina di Cervia-Ortazzo.
  • Azione 2.a Monitoraggio delle popolazioni nidificanti dei piccoli passeriformi. Cattura marcatura e ricattura, nell'ambito del progetto “Constant Effort Sites” promosso dall'EURING e realizzato in Italia con il progetto PRISCO dell’INFS, mediante cattura con reti mist-net a intervalli regolari di 10 giorni, da maggio ad agosto. Stazioni di inanellamento: Val Campotto, Punte Alberete, Ortazzino.
  • Azione 2.b Monitoraggio delle popolazioni migratrici dei piccoli passeriformi. Condotta con le stesse metodologie della precedente, ma con intervalli mensili (inverno) o quindicinali (passo primaverile ed autunnale) durante il periodo da settembre ad aprile, nelle stesse stazioni di inanellamento.
  • Azione 3.a Censimento uccelli nidificanti “punti d’ascolto”. Censimento qualitativo e quantitativo di tutto il territorio del Parco, mediante l’esecuzione di circa 400 punti di ascolto dei canti territoriali dei maschi e di osservazione delle coppie in attività riproduttiva, in cui vengono rilevate tutte le specie contattate in un arco temporale di 10 minuti.
  • Azione 3.b Censimento uccelli nidificanti “uscite mirate”. Uscite mirate per specie particolarmente elusive o difficili da localizzare, come il Tarabuso, i rapaci diurni e notturni, i Galliformi, alcuni Rallidi e Coraciformi, il Topino, con uso di richiami acustici elettromagnetici e sopralluoghi mirati presso gli habitat più idonei alla riproduzione.
  • Azione 4 Monitoraggio del Cormorano. E’ il progetto con le più importanti ricadute gestionali; scopo della ricerca, infatti, è quello di conoscere in dettaglio una specie problematica come il Cormorano, che ha pesanti ricadute economiche sugli allevamenti ittici presenti nelle valli salmastre del Parco. Si prevedono: monitoraggio delle colonie riproduttive; inanellamento dei pulli al nido; monitoraggio dei dormitori invernali.
  • Azione 5.a Censimento degli uccelli acquatici coloniali: Ciconiformi e Marangone minore. Riguarda alcune tra le specie di maggiore importanza conservazionistica del Parco, riunite in grandi colonie che spesso ospitano la gran parte o la totalità della popolazione italiana e rappresentative quote di quella mondiale. La ricerca prevede: monitoraggio costante delle garzaie di Ardeidi e altre specie coloniali su alberi e in canneti; inanellamento dei pulli.
  • Azione 5.b Censimento degli uccelli acquatici coloniali: Caradriformi e Spatola. Come il precedente, riguarda alcune tra le specie di maggiore importanza conservazionistica del Parco, riunite in grandi colonie che ospitano percentuali rappresentative della popolazione italiana o mondiale. La ricerca prevede: monitoraggio costante delle colonie di Caradriformi e Spatola su dossi e argini delle lagune salmastre e delle saline; inanellamento dei pulli.
  • Azione 6 Controllo del prelievo venatorio nelle zone preparco. La caccia è una delle attività che più influenza la conservazione delle popolazioni ornitiche, soprattutto per le specie acquatiche che nella stagione autunno-invernale si concentrano nelle poche zone umide residue; la ricerca si propone di raccogliere informazioni precise ed il più possibile realistiche sul prelievo venatorio, mediante analisi dei tesserini venatori compilati dai cacciatori; raccolta di informazioni dirette sulle abitudini dei cacciatori e sui carnieri; stima il più possibile realistica dell’entità del prelievo venatorio.
  • Azione 7.a Studio degli anatidi nidificanti. Il Parco è un sito cruciale per la nidificazione, la sosta e lo svernamento di varie specie di Anatidi; nel Delta nidificano molte specie, con i più importanti popolamenti nazionali: La ricerca prevede: monitoraggio della distribuzione e dell’entità di popolazione nidificante di ciascuna specie attraverso uscite settimanali con conteggio diretto del numero esemplari e annotazione del comportamento, da marzo a luglio.
  • Azione 7.b Studio degli anatidi di passo e svernanti. La ricerca sugli Anatidi intende, inoltre, studiare le specie in periodo post-riproduttivo e di migrazione/svernamento, mediante cattura e inanellamento, da agosto ad aprile presso la stazione di inanellamento di Volta Scirocco, con raccolta di dati sulla biometria, il rapporto tra sessi, la composizione per classi di età, lo status fisiologico.
  • Azione 8 Inanellamento del Fenicottero. La Salina di Comacchio è da tre anni sede di una colonia nidificante di Fenicottero, sin dal primo anno di insediamento, oggetto di ricerca da parte dell’INFS: monitoraggio della colonia; inanellamento dei pulli, con anello metallico e con anello colorato per seguire gli spostamenti di ciascun esemplare durante la sua vita adulta; monitoraggio degli spostamenti degli esemplari marcati.
  • Azione 9 Monitoraggio dei laro-limicoli migratori. Le zone umide del Parco sono siti strategici per la migrazione dei Caradriformi in transito migratorio: cattura con reti mist-net in ore serali, con richiami acustici; inanellamento e raccolta dati di fenologia temporale delle presenze e - monitoraggio degli spostamenti degli esemplari marcati; stazione di inanellamento: Salina di Comacchio.
  • Azione 10 Sistema Informativo Territoriale Ornitologico. I dati raccolti e georeferenziati, serviranno a realizzare un Sistema Informativo Territoriale Ornitologico sull’avifauna del Parco, importante strumento gestionale e didattico sugli uccelli del Delta del Po.
  • Azione 11 Volume sull’avifauna del Parco regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna. Infine, i dati raccolti verranno elaborati per la pubblicazione di un volume, comprensivo dell’atlante degli uccelli nidificanti, dedicato a questo straordinario patrimonio del Delta del Po.

Per ciascuna azione vengono presentati i risultati preliminari raccolti durante l’attività 2004.

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