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Il Palazzone di Sant'Alberto

Il Palazzone di Sant’Alberto è un edificio che risale alla prima metà del Cinquecento. Le fonti storiche e cartografiche testimoniano la presenza di un fabbricato adibito al commercio e al controllo del territorio in diversi momenti della storia di Sant’Alberto, ma è con gli Estensi di Ferrara, con l’estensione del ducato in area romagnola, che si conferma l’esistenza di un’hosteria o hospitium. Situata a nord ovest del fiume, l’osteria del Duca oltre a dare alloggio ai corrieri, aveva funzioni di presidio e di stoccaggio di merci e derrate, in particolare il grano e il sale, grazie alla posizione strategica del borgo, snodo di traffici e commerci lungo l’antico Po di Primaro. L’edificio ricalcava i tipici fabbricati a pianta quadrata, in mattoni, con basamento a scarpa e semplice organizzazione interna degli spazi. Concessa nel 1595 a Francesco Benvenuti, dignitario di corte, l’osteria, già nota con il nome di Palazzone, passò poi, con la dominazione dello Stato pontificio alla famiglia Benacci. Ampliato e decorato con camini alla fine del XVII secolo quando divenne proprietà della nobile famiglia ravennate degli Spreti, fu trasformato in dimora gentilizia di campagna. La funzione originaria di osteria e di presidio era già stata perduta a seguito del Taglio Caetano, deviazione a nord del corso del Primaro realizzato tra il 1606 ed il 1607 per volere del Cardinale Legato Bonifacio Caetani, che aveva interrotto il fondamentale collegamento del paese con il fiume. Gli Spreti ne mantennero la proprietà fino al 1885; poi fu acquistato dalla famiglia Mascanzoni e occupato da abitazioni popolare fino alla metà del Novecento. Nel 1970 il Palazzone fu venduto alla Cooperativa Muratori, Cementisti e Manovali e alla Cooperativa Agricola Braccianti, entrambe di Sant’Alberto, che nel 1981 donarono al Comune di Ravenna.
Oggi, interamente restaurato, costituisce uno dei Centri Visita del Parco del Delta del Po, in particolare della Stazione “Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna” presso il quale è possibile ottenere informazioni e documentazione per la visita del territorio. Dal centro partono inoltre numerose escursioni a piedi, in bicicletta e in pulmino elettrico lungo l’argine del fiume Reno, le Valli meridionali di Comacchio, Furlana, Lavadena e Scorticata fino all’Oasi di Volta Scirocco attraverso percorsi naturalistici dedicati all’osservazione dei paesaggi, degli ambienti naturali e al birdwatching.

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