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Il Sale di Cervia

Il sale prodotto e confezionato nelle saline di Cervia è un sale integrale, grezzo di fine qualità, cioè un sale che ha subito unicamente lavorazioni fisico-meccaniche, ovvero una attenta cernita, il lavaggio con acqua ad elevata concentrazione salina e poi la separazione dell'acqua fino ad ottenere un'umidità massima del 2%. E’ riconosciuto come un sale speciale, "dolce", per la purezza del cloruro di sodio e l'assenza di altri sali, più amari, contenuti normalmente nell'acqua di mare. Il tipo di lavorazione a cui è sottoposto, secondo il tradizionale metodo millenario, cosiddetto a raccolta multipla, con la "cavatura" giornaliera del sale dei bacini, mantiene integre infatti le caratteristiche naturali dell'origine marina.

Le origini delle saline di Cervia sono antichissime, probabilmente risalenti al tempo della colonizzazione greca, come testimoniato dall’antico toponimo di Cervia, Ficocle, di sicura origine greca. Al tempo dei Romani la produzione del sale divenne assai florida e fonte di ricchi commerci: esso veniva utilizzato come moneta di scambio (da cui il termine "salarium"), per la conservazione dei cibi e per i diversi tipi di lavorazione (pelli, vetro, ceramiche).Nel Medioevo, allargata la produzione in bacini sempre più ampi, il sale divenne fondamentale per l'economia di tutta la Romagna, della Marca Anconitana e di alcune zone della Lombardia.

La crescita dei bacini fu tale che, più tardi, nel 1698, l'antico borgo di Cervia, ormai insidiato dalle acque, venne ricostruito di sana pianta a due chilometri di distanza. Dal 1950 la proprietà delle saline passò ai Monopoli di Stato e, contestualmente, la direzione decise di trasformare i circa duecento bacini saliferi, a raccolta multipla, in un unico grande specchio d'acqua, secondo il cosiddetto metodo "francese", dove la raccolta cominciò ad essere effettuata solo una volta e con mezzi meccanici. 

Oggi, la ripresa della sua produzione permette di valorizzarlo come un bene tipico e tradizionale e di riscoprirne l'uso alimentare.

Attualmente gli 827 ettari della saline di Cervia sono gestiti dalla Società Parco della Salina di Cervia, la quale mantiene ancora un bacino, la salina Camillone, dove la raccolta del sale avviene secondo l'antico sistema artigianale.

La società gestisce lo stabilimento, produce, distribuisce e cura la vendita dei prodotti della salina, dei vini provenienti dai Poderi delle Saline, del miele di pineta e delle tele stampate realizzate artigianalmente secondo le antiche tecniche.

Parco della Salina di Cervia s.r.l.
Via Salara 6 48015 Cervia (Ravenna)
tel. 0544 971765 fax 0544 978016
www.salinadicervia.it
info@salinadicervia.it

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