Italiano Deutsch English

Il Parco del Delta del Po Emilia - Romagna

 



Il Parco del Delta del Po è un’Area Protetta di grande valenza naturalistica Ma non c’è dubbio che l’elemento naturale che più di altri lo connota è l’acqua. E’ il rapporto instabile tra acqua e terra, il loro sempre precario equilibrio, che nel Delta del Po ha determinato un paesaggio così mutevole in cui boschi, pinete e foreste allagate si alternano a zone umide interne d’acqua dolce o salate.
Il Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna conserva al proprio interno la maggiore estensione italiana di zone umide tutelate, fra le quali le Valli di Comacchio.

L’anguilla
Un pesce molto conosciuto e diffuso nel Delta, la sua pesca ha tradizioni secolari. Nonostante l’anguilla sia una specie comune, e molto apprezzata nella cucina locale e nazionale, il suo ciclo biologico suscita ancora magia e stupore. E’ una specie catadroma: si riproduce in mare e poi prende la via delle acque dolci.
E’ una grande viaggiatrice. L'unico sito conosciuto di riproduzione dell'anguilla è il Mar dei Sargassi, dove le anguille dopo aver deposto le uova muoiono.
Ad ogni autunno maschi e femmine, pronti per la riproduzione, si portano verso il mare dove iniziano la migrazione verso il Mar dei Sargassi, posto tra le isole Bermuda e le Antille. Le piccole larve opalescenti nate dalle uova iniziano un viaggio a ritroso che durerà 3 – 4 anni. Durante le fasi di crescita, dalla forma sinuosa di leptocefali, le anguille assumono una forma simile a quella adulta, ma senza alcun colore: in questa fase sono dette "cieche". Questo straordinario viaggio negli abissi, dal Mar dei Sargassi al Continente Europea, avviene grazie alla corrente del Golfo. L’ingresso nella acque interne decreta l’ultima metamorfosi del pesce in cui la pelle dell’anguilla si pigmenta.
E’ una specie di lunga vita (da3 fino a 14 anni) che, quando è tempo di riproduzione, conclude i suoi giorni con un viaggio di ritorno. I maschi hanno dimensioni più contenute (fino a 50 cm) mentre le femmine possono oltrepassare il metro ed i 6 chilogrammi di peso.

L’anguilla marinata
La procedura tradizionale per la produzione di anguilla marinata prevede quattro fasi principali di lavorazione: il taglio, la spiedatura, la cottura e il confezionamento. Il “taglio” consiste nella decapitazione, divisione in tronchi ed incisione dell’anguilla al fine di favorire la spiedatura del pesce. La seconda fase consiste nell’infilzare in un lungo spiedo di ferro anguille intere o morelli (tronchi). La cottura è il momento più importante di tutto il processo: l’arte di governare il fuoco e lo spiedo influisce sull’efficacia dell’intera lavorazione. Il confezionamento, prevede la pesatura e la messa a dimora in salamoia (aceto e sale) dell’anguilla cotta. L’anguilla così lavorata mantiene inalterate le proprie caratteristiche organolettiche per diversi mesi.

 

 

 

NEWSLETTER

Per essere continuamente aggiornati sulle attività dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po

Iscriviti Cancellati

invia
AREA LEADER

L'Area Leader si estende su un vasto territorio comprendente 19 comuni delle province di Ferrara e Ravenna...

Vedi
MAPPARE IL FUTURO

Il portale scientifico del Parco Delta Po
Conoscere, comprendere e diffondere in "rete" le dinamiche territoriali che si sviluppano in ambiti costieri...

Vedi