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LIBERATE LE ANGUILLE DELLE VALLI DI COMACCHIO, È INIZIATO IL VIAGGIO VERSO IL MAR DEI SARGASSI
Inserito da Editor (editorfilippo) il 04-01-2019
Manifestazioni ed Eventi >>

Il 27 dicembre 2018, presso il Canale Logonovo di Lido degli Estensi, si è tenuta alla presenza del Sindaco di Comacchio e Presidente del Parco Delta del Po Marco Fabbri, del Direttore del Parco Maria Pia Pagliarusco e di esperti e studiosi la liberazione ai fini riproduttivi di uno stock di anguille in età matura delle Valli di Comacchio.

I circa due quintali di anguille liberate hanno cominciato così il lungo viaggio verso il Mar dei Sargassi, tra le isole Bermuda e le Antille, dove periranno dopo la deposizione delle uova. Da lì le nuove generazioni di anguille che nasceranno, all’inizio piccole larve opalescenti nate dalle uova poi anguille “cieche” senza colore, ripartiranno per il viaggio a ritroso lungo migliaia di chilometri con meta proprio le Valli di Comacchio, dove completeranno la loro crescita assumendo il tipico colore nero e argentato.

L’iniziativa rientra tra le azioni sperimentali volte a conservare la specie e a ricostituire lo stock di anguilla europea presente nelle Valli di Comacchio, territorio che rientra nella Biosfera Delta Po riconosciuta dall’UNESCO, ed è in linea con le direttive europee e con il Piano di gestione nazionale volti a salvaguardare e a sfruttare in modo sostenibile la specie europea denominata “Anguilla anguilla”, dal 2013 inserita nelle nella lista rossa della IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, nella categoria “Pericolo Critico”.

L’anguilla delle Valli di Comacchio, secondo studi dal 2010 ad oggi, ha la più alta qualità riproduttiva d’Italia e d’Europa, e la sua diffusione nonché il recente incremento delle quantità presenti nelle Valli sono state favorite proprio da azioni combinate messe in campo da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, in cui rientrano ad esempio il cambiamento della gestione idraulica del comprensorio vallivo e la sperimentazione della liberazione a fini riproduttivi con cadenza annuale.

Prendersi cura di questa specie permette un triplice risultato: salvaguardare l’anguilla in quanto specie animale, tutelare l’ambiente che l’ha sempre ospitata e contemporaneamente favorire la conservazione di un’attività economica sostenibile della Biosfera del Po: la pesca, lavorazione e conservazione dell’anguilla, espressione dell’eccellenza gastronomica locale e di una tradizione che merita di essere custodita.

Clicca per vedere il video

Ultima modifica: 04-01-2019 alle 11:46

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